La pastorella di William-Adolphe Bouguereau: analisi completa dell’opera

Nel lungo elenco di opere di William-Adolphe Bouguereau che abbiamo analizzato e studiato nelle ultime settimane, non poteva mancare assolutamente il quadro che andremo a studiare oggi, il quale è intitolato “La pastorella”. Tale lavoro è un altro esempio che ci permetterà di capire per bene lo stile e la tecnica utilizzata da Bouguereau nella sua produzione artistica.

All’interno di questo articolo troverete tutti i dettagli riguardanti tale opera, partendo prima di tutto dai dati tecnici del lavoro per poi passare alla storia di questa tela ed infine effettueremo l’analisi stilistica della composizione.

La pastorella William-Adolphe Bouguereau analisi

“La pastorella” William-Adolphe Bouguereau

Data di produzione: 1889

Dimensioni: 158,75 x 93,35 cm

Dove si trova: Philbrook Museum of Art, Tulsa, Oklahoma, U.S.A.

“La pastorella” è uno dei lavori più interessanti di Bouguereau, ed attualmente è conservato al Phhilbrook Museum of Art, dove è diventata un’opera di primaria importanza per l’istituzione, diventando un’immagine emblematica, a tal punto che nel 2006 venne realizzata una mostra itinerante dove l’opera principale era proprio questa tela.

Passiamo all’analisi stilistica del lavoro ed analizziamo i dettagli del lavoro: se avete studiato con noi le altre opere di Bouguereau, vi sarete senza dubbio resi conto che la protagonista è la stessa ragazza che ha posato per la realizzazione de “La Boema” “La giovane pastorella”.

La ragazza domina l’intera composizione, mentre si trova immersa in una grande valle verde, mentre alle sue spalle è possibile notare alcuni buoi al pascolo. La protagonista è vestita con abiti da contadina e fa passare sulle spalle un bastone bilanciandolo. A testimoniare il ceto della stessa ragazza, oltre al titolo ed al povero abbigliamento, tra l’altro è possibile notare che non indossa alcun tipo di calzatura.

La varietà cromatica presente in questo lavoro è eccezionale, soprattutto per quanto riguarda la resa del dell’ambiente, dove i colori spaziano dalle classiche tonalità utilizzate per rappresentare la terra (come il verde e marrone) per poi passare al blu e rosa per il cielo, lasciando pensare che la scena potesse essere ambientata durante un tramonto.

Come accade nella stragrande maggioranza delle opere di Bouguereau dove i contadini sono i protagonisti, anche in questo caso, l’artista mira a celebrare la “grandezza” dei più deboli e dei poveri, celebrandoli quasi come degli eroi contemporanei, i quali non hanno nulla da invidiare ai più ricchi ed abbienti.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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