La passeggiata (donna con parasole) di Monet: analisi completa del quadro

Eccoci nuovamente insieme per scoprire un altro quadro realizzato da Claude Monet, e quello che analizzeremo oggi sicuramente lo avrete visto in giro su Internet o magari anche dal vivo. Dopo aver analizzato un quadro che ha per soggetto un mare tempestoso, oggi protagonista è invece La passeggiata Donna con parasole.

la passeggiata donna con parasole monet analisi

Data di produzione: 1875

Dimensioni: 100 x 82 cm

Dove si trova: National Gallery of Art, Washington 

Il quadro è molto interessante e ne esistono più versioni che vedremo successivamente all’interno di questo stesso articolo. I protagonisti della tela che potete vedere nella parte alta di questo testo sono la moglie dell’artista Camille Monet e al suo fianco Jean Monet; il quadro è stato realizzato mentre la famiglia viveva ad Argenteuil, località presso cui Monet ha realizzato un gran numero di opere e tra queste ne abbiamo analizzate più di qualcuna.

La bellezza del quadro sta soprattutto nel fatto che Monet riesce a creare una grandezza spontaneità nella scena grazie ad un saggio utilizzo di colori molto semplice; si può percepire la presenza del vento grazie al movimento del vestito di Camille, il quale è tutto mosso dall’arrivo del vento dalla sua destra, e allo stesso modo anche l’erba ai piedi dei due protagonisti è completamente mossa dal soffio di vento.

Come si potrà notare molto facilmente, la prospettiva del quadro, ovvero il punto di vista dell’artista è dal basso verso l’alto, quasi come se il pittore si trovasse in una zona scoscesa mentre guardava i due protagonisti, che sembrano essere sulla cima di una montagna. Il periodo in cui è ambientato il quadro è quello estivo e lo si può notare dal forte sole e dal conseguente utilizzo dell’ombrello da parte di Camille e anche dai vestiti di entrambi i protagonisti.

Il piccolo Jean è più dietro rispetto alla mamma e sembra quasi spuntare da dietro la montagna: questo serve a dare maggiore profondità al quadro e a non dare la sensazione che sia tutto strutturato su un unico livello. L’opera è stata completamente realizzata all’aperto, utilizzando i precetti della scuola impressionista di cui Monet è stato grande apprendista e successivamente maestro e questa è una delle opere più popolari in assoluto del pittore francese.

Come già accennavamo precedentemente, non esiste una sola versione di Donna con parasole La passeggiata, ma ve ne sono altre sempre realizzate dallo stesso artista. Nelle due opere che vedete qui sotto infatti, la protagonista cambia radicalmente, ed è infatti Suzanne Monet, la figlia della seconda moglie dell’artista (quest’ultima verrà utilizzata molto spesso come musa ispiratrice da parte dello stesso Monet).

Queste due versioni sono state realizzate circa dieci anni dopo rispetto alla versione originale di cui abbiamo parlato fino ad ora, ma la tecnica è più o meno la stessa, eccetto per i colori utilizzati tendenti soprattutto a tonalità calde che sottolineano un altro orario di realizzazione della scena, probabilmente pomeridiana o crepuscolare.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

6 Risposte

  1. Carola ha detto:

    bel commento lo userò per la mia tesina

  2. GG PER C ha detto:

    che tecnica usa in quest opera?

    • Dario Mastromattei ha detto:

      Ciao, è un olio su tela e la pennellata utilizzata è netta e ben marcata, come puoi vedere dalla resa delle nuvole dietro la donna, composte essenzialmente da linee.
      Allo stesso modo, anche l’erba nella parte bassa dell’opera è stata dipinta con delle piccole pennellate in varie direzioni, poi perfezionate successivamente nello studio con degli accorgimenti più precisi. 🙂

  3. always ha detto:

    Fatto abbastanza bene, anche se poteva essere inserito qualche particolare in più. Molto bene comunque!!

    • Dario Mastromattei ha detto:

      Grazie per il commento. Presto aggiornerò l’articolo ed inserirò tutti i particolari per capire al meglio l’opera. 🙂

  4. nessuno ha detto:

    grazie

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