La morte di Cesare di Jean-Léon Géròme: analisi completa dell’opera

Parliamo oggi di un pittore di storia di grande impatto, i cui quadri hanno dato un volto, o meglio, un’immagine, ai più importanti fatti storici. Il pittore in questione è Jean-Léon Géròme, ed il quadro che andremo a scoprire da vicino è intitolato “La morte di Cesare”.

In questo articolo troverete tutti i dettagli su questo quadro di Jean-Léon Géròme, partendo dai dettagli tecnici fino a giungere alla descrizione ed analisi approfondita dell’opera. Per qualsiasi aggiunta, potete lasciare un commento in fondo a questo articolo e provvederemo ad aggiungere il vostro intervento a questo post sul quadro di Jean Leon Gerome.

La morte di Cesare Jean-Léon Géròme analisi

“La morte di Cesare” Jean-Léon Géròme

Data di produzione: 1859-1867

Dimensioni: 85,5 x 145,5 cm

Dove si trova: The Walters Art Museum, Baltimora, U.S.A.

Il quadro di Jean-Léon Géròme rappresenta uno dei momenti fondamentali della storia della Roma antica: la morte di Giulio Cesare. Volendo riassumere brevemente la storia che si annida dietro l’omicidio di Giulio Cesare, bisogna sapere che in quegli anni egli andava via via acquisendo più potere, ed i senatori, temendo che Cesare volesse presto ergersi a re di Roma, decisero di eliminarlo, assassinandolo il 15 marzo del 44 a.C.

Jean-Léon Géròme fu un grande pittore di storia, il quale andò via via formandosi negli anni in cui il mondo della pittura di storia era in una fase di incertezza, dove c’era chi pensava che era ormai un tema morto e dall’altra parte vi era chi pensava che avesse ancora qualcosa da offrire.

Jean-Léon Géròme, nella sua formazione artistica, traeva piena ispirazione da Ingres e da Delaroche: dal primo elaborò l’abilità di reinterpretare miti storici attraverso un’ottica più umana e quotidiana, e allo stesso modo, da Delaroche, riuscì a perfezionare il suo approccio più umano davanti a teatrali e complessi eventi di storia.

Ne “La morte di Cesare” di Jean-Léon Géròme, c’è poco spazio per l’immaginazione: al centro ci sono i cesaricidi (ovvero gli esecutori della della Giulio Cesare morte ), illuminati in una piccola vignetta, mentre l’oscurità circonda tutto l’ambiente. In primo piano, leggermente a sinistra, troviamo il cadavere di Cesare, coperto dalla veste dei senatori, e del terribile atto omicida rimane solo una piccola macchia di sangue sul petto dell’uomo.

Jean-Léon Géròme non vuole celebrare Cesare come un martire, ma mette semplicemente su tela la vittoria del potere del popolo, rappresentato perfettamente dai pugnali alzati al cielo da parte degli assassini e che si vantano dell’atto appena commesso.

La grandezza di Jean-Léon Géròme sta nella cura dei dettagli, caratteristica fondamentale dei pittori di storia; in questa tela, possiamo rintracciare tale attenzione nella riproposizione perfetta dell’ambiente dov’è avvenuto il cesaricidio, riducendo gli uomini a dei piccoli protagonisti in un contesto molto più vasto, e dove la loro presenza occupa solo un piccolissimo spazio sulla grande tela.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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