La giovane pastorella di William-Adolphe Bouguereau: analisi completa del quadro

Siamo quasi giunti al termine del nostro breve viaggio in compagnia delle analisi e degli studi delle opere di William-Adolphe Bouguereau, famoso ed interessante pittore accademico, il quale ha ottenuto un successo sempre maggiore ai giorni nostri. L’opera che andremo ad approfondire e conoscere meglio all’interno di questo articolo è intitolato “La giovane pastorella”.

In questo post cercheremo di riassumere prima di tutto all’interno di una piccola scheda tecnica i dati fondamentali di questo lavoro di Bouguereau, poi passeremo all’analisi stilistica del lavoro e studieremo i dettagli fondamentali della composizione.

La giovane pastorella Willliam-Adolphe Bouguereau analisi

“La giovane pastorella” Willliam-Adolphe Bouguereau

Data di produzione: 1885

Dimensioni: 157 x 72 cm

Dove si trova: San Diego Museum of Art, San Diego, U.S.A.

Questo dipinto ad olio è molto interessante e si colloca nella tradizionale produzione di Bouguereau, il quale amava rappresentare soggetti appartenenti al mondo bucolico; tra i suoi lavori più belli possiamo ricordarne alcuni qui di seguito: “Le raccoglitrici di noci”, “Idillio d’infanzia” e “La ragazza che lavora a maglia”.

Nel quadro che studiamo oggi, possiamo vedere fin da subito che la protagonista è una giovane ragazza pastore, la quale è rivolta con lo sguardo verso lo spettatore, guardandolo con uno sguardo misto tra curiosità e malinconia. Dietro di lei, sulla destra, si possono notare due pecore che stanno mangiando, mentre ancora più dietro si estende una grande pianura, che in grande lontananza è avvolta dalle nubi.

Differentemente dai quadri sopra enunciati, in questo lavoro sembra venir meno (almeno in parte) la volontà di voler esaltare la contadina al pari di una divinità antica: i colori sono spenti, i vestiti sono sono rovinati, ed anche i capelli della stessa ragazza sono raccolti in modo poco ordinato. In tale dipinto, Bouguereau più che proporre un ritratto ideale della contadina, sembra quasi voler denunciare il suo stato trasandato e di povertà.

I colori utilizzati sono spenti, suggerendo che la scena è settata in un giorno nuvoloso; le cromie della terra (marrone, verde e simili) dominano la composizione, proprio come in un lavoro di Raffaello o di Leonardo da Vinci.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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