La casa gialla di Van Gogh: analisi completa dell’opera

Voglio parlarti di un bellissimo quadro di Vincent Van Gogh. Quest’opera, oltre a condensare alla perfezione tutte le caratteristiche dello stile pittorico di Van Gogh, è anche molto importante per conoscere un momento importante della sua vita. La tela di cui voglio parlarti oggi è intitolata la casa gialla.

Quando avrai terminato di leggere questo articolo, posso assicurarti che scoprirai il significato dei tanti, piccoli particolari presenti in quest’opera, oltre che scoprire quanto questa tela sia stata importante anche per gli artisti successivi a Vincent Van Gogh.

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Data di produzione: 1888

Dimensioni: 76×94 cm

Dove si trova: Van Gogh Museum, Amsterdam

Questa tela ha per protagonista la casa di Van Gogh, o meglio, l’abitazione che il pittore, nel 1888, ha condiviso con un suo collega, Paul Gauguin.

Il luogo dove visse Gauguin insieme a Van Gogh si trovava al numero 2 di Place Lamartine, nella piccola cittadina di Arles, in Francia.

Vincent era arrivato tempo prima del suo amico, e per ingannare il tempo decise di realizzare un quadro con protagonista la propria camera da letto.

In questa casa gialla Van Gogh affittò le 4 stanze, di cui le due più grandi al pianterreno dove c’era l’atelier e la cucina, mentre le 2 più piccole al piano superiore davano direttamente su Place Lamartine.

Se guardi con attenzione, puoi notare che finestra della stanza al primo piano, quella che dà sull’angolo ha le persiane aperte: quella è la camera degli ospiti, dove Gauguin visse per più di 3 mesi, fino a fine ottobre del 1888.

Particolare finestre casa gialla Van Gogh Gauguin analisi

Particolare delle finestre di Van Goghe e di Gauguin

Nella finestra accanto, invece, quella con le persiane chiuse è la stanza di Vincent.

Particolare ristorante rosa Widow Venissac la casa gialla Van Gogh

Particolare del ristorante di Widow Venissac

Sulla sinistra della casa della coppia Van Gogh Gauguin, si nota, dietro un albero, un edificio rosa: è un ristorante. Questo era gestito da Widow Venissac, la quale, oltre a mandare avanti la sua attività, era anche la proprietaria dell’abitazione condivisa dai due pittori.

Particolare ponte ferroviario Avenue Montmajour Van Gogh casa gialla analisi

Particolare del treno e del ponte ferroviario

Se sposti lo sguardo dall’altro lato, alla destra della casa gialla, puoi vedere un viale dove ci sono dei passanti; si tratta di Avenue Montmajour, ed in fondo puoi vedere due ponti ferroviari.

In un fosso vicino ai due ponti di cui ti ho appena parlato, c’era anche un tubo del gas; grazie alla presenza della tubazione, Van Gogh aveva la possibilità di poter usufruire più a lungo dell’illuminazione a gas all’interno del suo atelier, e di conseguenza, poteva lavorare fino a tardi, anche con l’assenza della luce del sole.

Oggi, questa leggendaria casa non esiste più.

Dopo un bombardamento avvenuto nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, l’edificio è stato prima danneggiato, e dopo, ormai irrecuperabile, è stato completamente demolito.

Sai che questo quadro in origine doveva avere un altro titolo? 

All’inizio Vincent voleva chiamarlo La casa ed il suo ambiente, ma dopo ha cambiato idea e voleva intitolarlo La strada, in omaggio ad alcuni disegni delle strade parigine fatti da Jean-François Raffaëlli.

Vincent parlò molto spesso di quest’opera e del suo sviluppo nelle sue lettere al fratello Theo. Devi sapere che Il pittore inviava costantemente degli scritti a suo fratello per tenerlo aggiornato sui suoi ultimi progressi e su come procedeva la sua carriera d’artista.

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Una lettera indirizzata a Theo con uno schizzo della casa gialla

In particolare, questa casa rappresentava un soggetto molto difficile per lui: voleva rendere alla perfezione il giallo delle case al sole ed il giallo del terreno, in netto contrasto con l’azzurro che circonda gli edifici.

Quest’opera è in pratica, una sorta di “contenitore” di tanti altri quadri di Vincent: infatti c’è la già citata camera da letto, poi c’è anche piazza Lamartine che sarà protagonista di altre sue tele, senza dimenticare tutte le altre strade che circondano la casa.

Non si tratta di un semplice edificio, ma è piuttosto un’ancora di salvezza per Vincent: quando scelse di convivere con Gauguin, era esaltato dal sogno di voler trasformare questa casa nel luogo d’origine di una nuova ed straordinaria scuola artistica.

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Versione ad acquerello della casa gialla

Tutto questo, però, rimase solo un sogno.

Le differenze caratteriali ed i ripetuti litigi tra i due portarono a conseguenze inimmaginabili, tra cui la separazione violenta dei due artisti dopo un’accesa lite che si concluse con un gesto folle da parte di Vincent, il quale si tagliò un orecchio di sua spontanea volontà.

In questa tela, Van Gogh non inserì alcun elemento e non alterò assolutamente la casa com’era in realtà. Si limitò ad intensificare la forza delle varie tonalità della composizione: il giallo dell’abitazione è lucente e vivido e trasmette speranza; questo tono va in contrasto con l’azzurro del cielo, il quale però non influisce negativamente sull’atmosfera generale dell’opera.

Paul Signac la casa gialla Van Gogh

Paul Signac “La casa gialla”

Il successo di questo quadro dopo la morte di Vincent fu straordinario: altri artisti scelsero di omaggiare il suo talento, creando delle originalissime varianti del capolavoro della casa gialla, come ad esempio, quello di Paul Signac del 1932.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

3 risposte

  1. Cesare Pace ha detto:

    Grazie della bella presentazione. Sono un pittore molto molto dilettante e qualche volta mi ispiro ai GRANDI ed adesso sto cercando di rifare a mio modo questa opera…..

  2. Marcello ha detto:

    Complimenti e grazie per il materiale.

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