Convergence di Pollock: Storia, Descrizione (e Puzzle!) |

Convergence di Jackson Pollock: Dal Bianco e Nero ai Colori

“Convergence” Jackson Pollock
Data di Realizzazione1952
Dimensioni237 × 390 cm
TecnicaOlio su Tela
Dove si TrovaAlbright-Knox Art Gallery, Buffalo, USA
Informaizoni Jackson Pollock Convergence

Caratteristiche Chiave

  • Usa colori intensi come arancione, rosso, giallo e bianco per farli risaltare nella composizione, ma evita che qualcuno possa sovrastare rispetto agli altri
  • All’inizio doveva essere soltanto in bianco e nero, ma poi Pollock ha cambiato idea ed ha inserito anche i colori
  • È uno degli ultimi lavori di Pollock ad avere un titolo (in seguito userà i numeri per i nomi delle sue opere) perché non vuole influenzare gli spettatori e forzare delle interpretazioni errate
  • Nel 1964 è stato messo in vendita un puzzle basato su quest’opera d’arte e si diceva che fosse il più difficile al mondo

Storia

Jackson Pollock ha realizzato quest’opera nel 1952.

In seguito Seymour H. Knox l’ha comprata e l’ha donata – nel 1956 – all’Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, nello stato di New York, dove si trova oggi.

Descrizione

Convergence è un lavoro composto da:

  • Cerchi
  • Colori
  • Macchie
  • Linee

In ogni direzione.

All’inizio doveva essere soltanto in bianco e nero, ma poi ha cambiato idea ed ha aggiunto altre tonalità.

Pollock usa colori scuri, l’arancione, il rosso, il giallo ed il bianco.

Ciascuno di loro “lotta” per risaltare ma Pollock li tiene a bada in una composizione molto caotica.

Con i suoi lavori l’artista ha combattuto contro le convenzioni – sia artistiche che politiche – in un momento particolare nella storia degli Stati Uniti.

Ma nel momento in cui l’artista l’ha presentata al pubblico Convergence è stata uno scandalo perché non capito.

Oggi, il dripping di Pollock è un vero e proprio stile artistico accettato e riconosciuto.

Ma quest’opera è interessante perché ha un titolo.

Proprio così.

L’artista non vuole influenzare lo spettatore in alcun modo.

E quando – con i futuri lavori – moltissime persone tentavano delle interpretazioni forzate (magari “vedendo” delle figure e delle forme quando in realtà non erano volute), Jackson decide di non dare più dei titoli ai suoi lavori.

E da quel momento userà i numeri.

In questo lavoro ha usato il nero per realizzare un vero e proprio sfondo di base e sopra ci ha messo dei colori più chiari (rosso, giallo, bianco e blu) per dare drammaticità alla composizione.

Usa spesso colori primari nei suoi lavori e fa bene attenzione ad evitare che un tono possa sovrastare gli altri.

Ecco perché in quest’opera i colori sono limitati dallo sfondo nero e dalle tonalità di beige.

Curiosità: nel 1964 la Springbok Edition ha realizzato un puzzle chiamato Convergence basato sull’opera di Pollock. Era composto da 340 pezzi e si diceva che fosse il puzzle più difficile del mondo. L’anno successivo è diventato uno dei modelli più venduti di sempre. Oggi il prodotto della Springbok non è più in vendita, ma qui su Amazon trovi un puzzle identico composto da 1.000 pezzi.

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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