Il rapimento di Psiche di William-Adolphe Bouguereau: analisi completa dell’opera

Riprendiamo il nostro viaggio tra le interessantissime opere di William-Adolphe Bouguereau, pittore accademico vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, le cui opere hanno avuto un contrastato successo tra i suoi contemporanei, fino a diventare dei capolavori indiscussi ai giorni nostri. All’interno di questo articolo, andremo a scoprire da vicino il quadro intitolato “Il rapimento di Psiche”.

In questo post troverete tutte le informazioni relative al suddetto quadro con protagonisti cupido e psiche, partendo prima dalla data di produzione, le dimensioni e tanto altro, per poi passare all’analisi stilistica del lavoro e così avere una visione complessiva dell’opera di Bouguereau.

Il rapimento di Psiche William-Adolphe Bouguereau analisi

“Il rapimento di Psiche” William-Adolphe Bouguereau

Data di produzione: 1895

Dimensioni: 209 x 120 cm

Dove si trova: Collezione privata

Proprio come avrete potute leggere nella scheda tecnica qui sopra, poco è noto riguardo la storia della trasmissione e l’acquisizione dell’opera. Tutto ciò che sappiamo è che attualmente è in mano a qualche collezionista privato, il quale non ha voluto condividere l’esatta ubicazione del quadro. Passiamo allora all’analisi stilistica del lavoro.

L’opera vede protagonisti Amore e Psiche, i quali sono i personaggi chiave di un antico mito greco, di cui vi riportiamo brevemente la storia qui di seguito: la dea Venere (o Afrodite), volendo essere la più bella del mondo, temeva che la mortale Psiche la potesse eguagliare, se non addirittura battere, per il suo bellissimo aspetto. Al fine di eliminare la ragazza, Venere inviò suo figlio Cupido ad ucciderla, ma nell’esatto momento in cui l’essere divino incontrò Psiche (altre fonti narrano che Cupido si ferì per errore con una delle sue frecce, rimanendo schiavo del suo stesso incantesimo d’amore) , se ne innamorò follemente, e piuttosto che ucciderla, preferì rapirla e successivamente poter giacere con lei in una lontana torre, a patto che lei non lo guardasse mai.

Una sera, ingannata dalle sorelle invidiose, Psiche guardò chi era il suo amante, e quest’ultimo sparì; solo dopo moltissime prove che portarono la ragazza a rischiare la morte più volte, i due riuscirono a riconciliarsi.

Nella composizione di Bouguereau possiamo vedere i due protagonisti, stretti in un abbraccio mentre stanno volando via. È possibile notare che la ragazza ha un’espressione felice, come se fosse in estasi, mentre si lascia avvolgere dall’abbraccio del suo futuro marito. Interessante la presenza delle ali di farfalla sulla schiena della ragazza, che stanno a testimoniare il raggiungimento dell’immortalità da parte di Psiche, la quale è riuscita a superare tutte le prove e può finalmente sposare Cupido.

L’abbraccio di Cupido e la resa di Psiche sono da leggere come una sorta di “battaglia” dove Psiche si lascia avvolgere completamente dall’amore, donando completamente anima e corpo a questo sentimento.

Il rapimento di Psiche William-Adolphe Bouguereau versione 1889

Il rapimento di Psiche William-Adolphe Bouguereau (Versione del 1889)

Bouguereau realizzò una versione alternativa di questo tema nel 1889 e che potete osservare qui sopra.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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