Il primo lutto di William-Adolphe Bouguereau: analisi completa dell’opera

Eccoci nuovamente insieme ad un altro lavoro di William-Adolphe Bouguereau, pittore accademico vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, che stiamo imparando a scoprire pian piano attraverso le numerose analisi dei suoi lavori che stiamo effettuando negli ultimi giorni sul nostro blog. Dopo aver studiato la storia ed il significato dell’opera intitolata “La sorella maggiore”, adesso ci apprestiamo a scoprire tutto quello che riguarda un altro lavoro di questo artista, intitolato “Il primo lutto”.

In questo articolo troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno riguardo questo quadro, partendo prima di tutto dalle generalità tecniche, quali dimensioni, luogo di conservazione e data di produzione, e poi passeremo direttamente all’analisi stilistica del quadro, in modo tale da poter apprezzare tutti i dettagli del lavoro di Bouguereau.

Il primo lutto William-Adolphe Bouguereau analisi

“Il primo lutto” William-Adolphe Bouguereau

Data di produzione: 1888

Dimensioni: 203 x 252 cm

Dove si trova: Museo Nacional de Bellas Artes, Argentina

Ad un primo impatto, conoscendo i temi prediletti di Bouguereau, il quale prediligeva soggetti del popolo e li esaltava al pari degli antichi eroi, questo quadro potrebbe sembrare differente (molto simile ad “Il rimorso di Oreste” oppure le pitture di storia di Jacques-Louis David). Leggendo il titolo del quadro ed osservando i soggetti presenti nella scena, si può intuire che l’uomo e la donna stanno piangendo e si disperano per la morte del ragazzo presente sulle ginocchia dell’uomo, ormai privo di vita.

L’uomo e la donna non sono altro che Adamo ed Eva, ed il momento ritratto da Bouguereau è proprio quello in cui scoprono la morte di uno dei loro figli, Abele, ucciso da suo fratello Caino, il quale canonicamente è stato il primo assassino in assoluto a compiere un fratricidio.

La disperazione sembra estendersi a tutto il quadro, andando ad influenzare anche l’ambiente che circonda le tre figure: tutto intorno si notano colori cupi, ben distanti dalle distese lussureggianti tipiche della produzione di questo artista; in questo lavoro dominano colori cupi e tristezza. Guardando bene i tre protagonisti, è possibile notare che formano una struttura piramidale, di cui Adamo è la punta.

Molto interessanti sono anche i colori utilizzati per rappresentare la pelle dei tre soggetti: abbiamo un colore candido per rappresentare la delicatezza di Eva, un colore scuro e di netto contrasto per Adamo, ed un rosa pallidissimo, quasi bianco, per rappresentare invece il corpo di Abele, ormai privo di vita.

Questo lavoro si pone in netto contrasto con tutta la produzione di Bouguereau sia per i colori che per la tematica analizzata, ma andando a studiare qualche passo della sua biografia, si può notare che questo lavoro è quadro è stato realizzato in concomitanza con la morte prematura del secondo figlio dello stesso pittore, il quale ha trasferito il proprio dolore su tela.

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

Una risposta

  1. Giuseppe Bifera ha detto:

    W.A. Bouguereau è un grande genio della’arte . Un pittore straordinario che pochi conoscono .

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