Il Parlamento di Londra di Monet: analisi completa della serie di quadri

Siamo quasi giunti alla conclusione del viaggio in compagnia delle opere de pittore impressionista Claude Monet, ma certamente non potevamo separarci da quest’ultimo se non prima di aver analizzato la serie di dipinti aventi per soggetto Il Parlamento di Londra. All’interno di quest’articolo vedremo diversi dettagli che sono comuni all’interno della serie di quadri che hanno per soggetto questo importante edificio inglese.

Londres, le Parlement. Trouée de soleil dans le brouillard Monet analisi

“Londres, le Parlement. Trouée de soleil dans le brouillard” Claude Monet

Data di produzione: 1900-1904

Dimensioni: Tutti 81 x 92 cm

Dove si trovano: Varie Musei del mondo

Monet decise di rappresentare questo importante edificio in vari momenti della giornata, avendo così sempre la possibilità di poter osservare la scena con luci diverse, realizzando così sempre lo stesso soggetto però con colori diversi, proprio come potete notare guardando la serie completa che potete trovare qui sotto.

L’artista andò a Londra diverse volte, ed abbiamo testimonianza dei suoi innumerevoli viaggi grazie alle missive che spediva a colleghi o alla famiglia, ma anche grazie a queste graziose tele che sono giunte fino a noi.

A cavallo tra l’ottocento e il novecento Monet realizza questa spettacolare serie avente per soggetto l’imponente edificio Il parlamento di Londra, adottando il punto di vista disponibile da un altro edificio, ovvero il Saint Thomas Hospital, permettendo di avere una vista davvero suggestiva.

C’è una curiosità molto interessante riguardo questa serie di quadri, infatti, sembrerebbe che una buona parte di questi ritratti siano stati fatti e visionati in prima persona dallo stesso Monet, mentre andando avanti negli anni, e precisamente fino al 1904, ha continuato a ritrarre sempre il Parlamento pur non essendo più a Londra ma basandosi unicamente su alcune foto del luogo scattate da altre persone.

Monet all’interno di tutti i quadri dimostra un grande e sapiente uso dei colori, che riescono a dare sempre un tocco di atmosfera in ogni ora del giorno in cui sono ambientati tali quadri, spaziando dalle giornate limpide e prive di nubi fino a quelle più oscure dove il cielo è pieno di nuvole che non permettono di distinguere chiaramente il soggetto rappresentato, proprio come se si trattasse di una foto realizzata con una macchinetta fotografica.

Qui sopra trovate alcuni dei quadri appartenenti alla serie di cui stiamo parlando, in cui potete notare come a volte cambi leggermente il punto di vista, ma si tratta unicamente di qualche metro e non di un cambiamento radicale. Sono ben 14 i quadri conservati all’interno dei vari musei del mondo, mentre altri sono in mano a dei collezionisti privati.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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