Il palco (La Loge) di Renoir: analisi completa del quadro

Scopriamo oggi un altro quadro nel nostro percorso d’analisi nella vita di PIerre-Auguste Renoir, il quale ha realizzato moltissime opere che hanno scritto la storia per tecnica, colori e bellezza. Dopo aver visto un quadro che ha per protagonista ancora una volta La Parisienne oggi vedremo invece un quadro dove i soggetti sono ben due: il quadro in questione prende il nome di Il palco nella versione italiana, mentre comunemente è anche conosciuto come La Loge.

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Data di produzione: 1874

Dimensioni: 80 x 53,5 cm

Dove si trova: Courtald Gallery, Londra

Il quadro in questione, ovvero Il palco è molto interessante sotto vari punti di vista, e bisogna sapere che questo è stato esposto per la prima volta alla mostra Impressionista che si tenne a Parigi nel 1874; come ben sappiamo, questo non fu l’unico quadro che espose in tale occasione, anzi ci furono molte altre opere da parte di Renoir che gli permisero di diventare già abbastanza conosciuto ai suoi tempi. Cerchiamo di capire qualcosa in più su questo quadro molto interessante.

Come da tradizione, anche questa volta i soggetti sono due amici del pittore, ovvero, la donna che si vede in primo piano è una modella chiamata Nini Lopez, mentre l’uomo che siede alle spalle è proprio il fratello del pittore, ovvero Edmond Renoir.

Tutte e due le figure stanno rappresentando due reazioni differenti all’interno del Teatro: mentre la donna è vestita in modo elegante e abbassa momentaneamente gli occhiali utilizzati per visionare l’opera, mostrandosi quindi agli ammiratori presenti in teatro e mostrando la propria bellezza, l’uomo invece fa il contrario ed utilizza la strumentazione per dirigere il proprio sguardo altrove all’interno della sala.

Ci si potrebbe chiedere perché Renoir abbia deciso di immortalare coloro che fanno da spettatori piuttosto che gli attori che mettono in scena l’opera? La scelta da parte del pittore è stata abbastanza oculata, poiché quest’ultimo ha voluto semplicemente mostrare il teatro come “occasione” in cui lo status sociale e le relazioni personali di ogni presente venivano messe in bella mostra agli occhi di tutti.

Sembrerebbe più un esperimento sociale quello intrapreso da Renoir piuttosto che un quadro sterile e senza alcun fine. Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo o vedete altro all’interno di quest’opera? Fatecelo sapere commentando questo articolo.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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