Il giardino di Daubigny di Van Gogh: analisi completa dei quadri

Continuiamo il nostro viaggio tra le opere di Vincent Van Gogh, dove, dopo aver visto un quadro rappresentante una donna importante per il pittore nei primi anni della sua carriera pittorica, adesso vedremo una serie di quadri di matrice prettamente impressionista e anche molto interessanti: Il giardino di Daubigny.

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Data di produzione: 1890

Dimensioni: varie

Dove si trovano: Kunstmuseum Basel, a Basel; Hiroshima Museum of Art, a Hiroshima; Van Gogh Museum, ad Amsterdam

Come avrete notato, non si parla di un quadro solo quando ci riferiamo ad il giardino di Daubigny, bensì a tre opere differenti ma che hanno tutte e tre lo stesso soggetto. Scopriamo all’interno di questo articolo le differenze tra i tre lavori del pittore olandese di fine 800; Daubigny, prima di tutto era un altro artista impressionista della scuola di Barbizion, il quale era specializzato soprattutto in ritratti di fiumi e di ambienti in riva al mare; purtroppo quest’ultimo è morto nel 1878, e Van Gogh lo stimava moltissimo.

Nel 1890 Van Gogh giunge presso la casa della famiglia di Daubigny, dove c’è ancora la vedova, e il pittore olandese decide di omaggiare il suo amico dipingendo tre vedute differenti del giardino appartenente alla casa dove aveva vissuto; così nascono le tre vedute de il giardino di Daubigny. Anche se tutte e tre hanno lo stesso nome, vengono comunemente distinte semplicemente in base al museo dove vengono conservate tutt’ora; vediamo quali sono le caratteristiche fondamentali di tutte e tre le versioni.

IL GIARDINO COMPLETO, KUNSTMUSEUM BASEL

Il primo ritratto riguarda una veduta completa de il giardino di Daubigny, dove possiamo carpire tutti i dettagli appartenenti a quest’opera soprattutto grazie all’ennesima lettera che Vincent Van Gogh ha mandato al fratello Theo. enunciando tutte le fasi di lavorazione presenti dietro la sua opera. Qui si nota in primo piano un gatto che attraversa il giardino, sullo sfondo a sinistra sono presenti un tavolo e delle sedie e si intravede una donna.

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Il punto focale del quadro è rappresentato da un letto di rose circondato da diversi alberi, dove tutta la scena invece circonda il paesaggio. Sullo sfondo sono presenti delle case e una chiesa. La luce, come vedremo successivamente è abbastanza forte, influenzando tutti i colori che sono presenti all’interno del giardino stesso.

IL GIARDINO COMPLETO, HIROSHIMA MUSEUM OF ART

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L’altra versione di questo quadro è leggermente differente da quella analizzata precedentemente: manca il gatto e anche qualche dettaglio che abbiamo visto nella versione originale del ritratto, la luce successivamente cambia radicalmente, contribuendo anche a rendere l’atmosfera leggermente più cupa e meno accesa rispetto alla precedente versione.

UNA PARTE DEL GIARDINO, VAN GOGH MUSEUM

L’ultima parte rappresentante il giardino di Daubigny è completamente differente da quelle che abbiamo visto in precedenza, poiché qui il soggetto è solo una parte dell’intero ambiente: il pittore olandese qui cambia completamente prospettiva, abbozzando in dettaglio il cespuglio di rose circondato dagli alberi che è il punto focale nella prima versione del quadro.

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I colori qui sono molto vari, tendendo soprattutto al rosa, come si può notare nel piccolo letto di fiori e anche sul colore del cielo, completamente differente da quelli visti in precedenza.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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