I mangiatori di patate di Van Gogh: analisi completa del quadro

Uno dei quadri più popolari e conosciuti di Vincent Van Gogh è sicuramente quello che ritrae i mangiatori di patate. È uno dei suoi primissimi quadri, quando ancora doveva trovare lo stile che avrebbe contraddistinto le sue future opere. Nonostante ciò, quest’opera è considerata una dei suoi migliori risultati ed oggi voglio spiegarti il perché. Ecco cosa devi sapere dei mangiatori di patate.

Quando avrai finito di leggere questo articolo, posso assicurarti che conoscerai gli elementi fondamentali di questo quadro di Van Gogh. Saprai perché il pittore ha deciso di ritrarre proprio dei mangia patate e non altro; inoltre, saprai in che periodo della sua vita Vincent ha dato vita a questo capolavoro e soprattutto, scoprirai in quale museo è conservato oggi.

Mangiatori di patate Vincent Van Gogh analisi

“Mangiatori di patate” Van Gogh

Anno di produzione: 1885

Dimensioni: 81,5×114,5 cm

Dove si trova: Rijksmuseum Vincent Van Gogh, Amsterdam

Con i mangiatori di patate Van Gogh comincia il suo percorso di artista: un lungo e tortuoso cammino che gli riserverà poche soddisfazioni, le quali arriveranno, purtroppo, solo dopo la sua morte.

Prima di diventare pittore, devi sapere che Vincent voleva dedicarsi alla predicazione della religione tra i meno fortunati.

Il suo nobile e forte desiderio era dettato dalla sua educazione: nella sua famiglia, la religione aveva un ruolo molto importante, ed inoltre, Vincent aveva studiato a fondo questo mondo, arrivando a studiare anche teologia.

Ad un certo punto, però, spinto dalla voglia di volersi dedicare alla pittura, abbandona gli studi e comincia questa nuova avventura.

Non disponendo di molti soldi, però, Van Gogh deve chiedere aiuto al suo fratello Theo, al quale scrive molte lettere, ed, eccitato da questo nuovo interesse, riesce a farsi supportare.

Lettera Vincent Van Gogh Theo Mangiatori di patate particolare

Particolare della lettera di Vincent indirizzata a Theo con bozza dei mangiatori di patate

Theo sarà una figura fondamentale per Vincent: il pittore spesso si rivolgerà a lui, intrattenendo delle lunghe conversazioni attraverso le lettere, nelle quali gli spiegherà le sue difficoltà ed i particolari dei lavori ai quali si dedicherà.

Il lavoro di Van Gogh i mangiatori di patate viene dipinto quando il pittore si trova nella piccola città di Nuenen, nella regione del Brabante.

Litografia mangiatori di patate Van Gogh particolare

Litografia dei mangiatori di patate

Qui gli abitanti sono soprattutto contadini ed agricoltori, e le condizioni di vita sono pessime. La vita è scandita unicamente dal duro lavoro e le ricompense sono minime.

Colpito da questa situazione, Vincent decide di far conoscere a tutti l’angosciante difficoltà in cui vivono i contadini di Nuenen, mostrando uno dei momenti più importanti e nel contempo, più intimi: la cena.

Nella scena viene ritratta una cena a base di patate di una famiglia del luogo, tutti raccolti attorno ad una tavola grande abbastanza da permettere a tutti i membri della famiglia di sedersi.

Nella parte centrale della tela di Vincent Van Gogh i mangiatori di patate, c’è una piccola luce ad olio che rende la scena meno oscura, permettendoci di apprezzare da vicino i dettagli ed i duri lineamenti dei vari protagonisti.

Particolare espressioni protagonisti mangiatori patate Van Gogh analisi

Particolare delle espressioni

Ognuno di loro ha un’espressione triste e provata soprattutto dal duro lavoro nei campi: Vincent però, non si limita a rappresentare i protagonisti stanchi, anzi, esalta ancor di più questa loro fatica rendendo le loro espressioni ancora più dure, quasi al limite del grottesco.

Il bel chiaroscuro che c’è in questo quadro dimostra che Van Gogh, fin dall’inizio della propria carriera già conosceva gli elementi basilari dello stile di altri pittori, come ad esempio di Rembrandt, un pittore olandese del ‘600 al quale si richiama ripetutamente in molte delle sue opere.

Particolare piatto patate mangiatori Van Gogh analisi

Particolare del piatto di patate

La piccola stanzetta in cui sono seduti i protagonisti è scarsamente illuminata dalla piccola lampada, ma se guardi con attenzione il piatto di patate a cui l’uomo si sta avvicinando, il suo colore è acceso e molto luminoso, quasi come se fosse questa la fonte di luce dell’opera e l’oggetto più importante attorno a cui ruotano i protagonisti.

Particolare caffè mangiatori patate Van Gogh analisi

Particolare del caffè

Sulla destra, una donna, in posizione curva e visibilmente stanca, sta versando del caffè per tutti gli altri, mentre accanto a lei (a sinistra) c’è suo marito, il nonno della famiglia.

L’unica di cui non si vede il volto è la bambina; non è un particolare di poco conto: prima ti ho detto che le espressioni di ogni protagonista è stata esageratamente esaltata, rendendo i volti delle donne e degli uomini quasi irriconoscibili.

Vincent, non mostrandoci (e non modificando) la faccia della bambina è quasi come se volesse “salvarla” da questa vita di stenti e di difficoltà, non capacitandosi di come una ragazza così giovane potesse avere davanti a se un percorso estremamente duro.

Il pittore dipinge questa scena utilizzando i colori della terra, ovvero il marrone, il nero, il giallo e delle tonalità simili, donando al quadro un “sapore” rustico e nel contempo triste e duro.

L’unica eccezione viene fatta per la camicia blu indossata dall’uomo sulla sinistra, che illuminata dalla lampada, risalta rispetto ai vestiti marroni degli altri membri della famiglia.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

Una risposta

  1. Pierangelo ha detto:

    “Volevo sottolieare come queste persone che mangiano patate al lume di una lampada, hanno zappato la terra con le stesse mani che ora prontendono nel piatto; e quindi parlo di lavoro manuale e di come essi si siano guadagnati onestamente il cibo” (Vincent Van Gogh, aprile / maggio 1885)

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