I bari di Michelangelo Merisi da Caravaggio: analisi completa del quadro

Oggi ti parlerò di un dipinto di Caravaggio di grande importanza, e che senza dubbio è uno dei più popolari di tutta la sua produzione. Le opere di Michelangelo da Caravaggio sono alcuni dei lavori più importanti di tutta la storia dell’arte, ed oggi, voglio farti conoscere il quadro intitolato I bari.

Leggendo questo articolo conoscerai innumerevoli aspetti di quest’opera: data di realizzazione, dimensioni, storia, la tela dei bari dove si trova ed un’analisi dei minimi dettagli di tutta la composizione, in modo tale da poter conoscere quali sono gli elementi che rendono quest’opera, uno dei maggiori lavori di Caravaggio.

I bari Michelangelo merisi da Caravaggio analisi

“I bari” Michelangelo Merisi da Caravaggio

Data di produzione: 1594

Dimensioni: 94 x 131 cm

Dove si trova: Kimbell Art Museum, Fort Worth

Così come tanti altri quadri realizzati da questo artista, anche nel caso dell’opera bari, il committente fu il cardinale Francesco Maria del Monte. Quest’esponente del clero, ebbe un ruolo fondamentale nella vita travagliata di Caravaggio, e commissionò innumerevoli lavori a quest’ultimo.

La scena dipinta da Caravaggio giocatori di carte come protagonisti: dando una rapida occhiata alla composizione ed aiutandoti con il titolo, puoi capire immediatamente che è in corso una truffa ai danni di uno dei protagonisti; due dei giocatori sono in combutta per sconfiggere, con l’imbroglio, il ragazzo che si trova alla sinistra della scena.

In Caravaggio I Bari, i colori e l’abbigliamento sono due elementi fondamentali: la vittima indossa delle vesti scure e semplici, mentre l’uomo al centro e quello a destra sono vestiti con un abbigliamento molto colorato e variopinto (che ricorda molto quello dei giullari di corte).

È molto importante il momento che l’artista decide di rappresentare sulla tela: il malcapitato è intento a guardare con attenzione le proprie carte, facendo intuire che probabilmente è il suo turno e sta scegliendo con accortezza la prossima mossa; l’imbroglione che si trova al centro, si avvicina notevolmente alla vittima per poter guardare le carte che possiede e suggerirle al suo compare.

Guarda bene la posizione dei due bari Caravaggio: entrambi sono protesi verso la vittima dei loro inganni, quasi come se volessero mettergli pressione oppure fossero pronti ad attuare la prossima mossa del loro piano per vincere imbrogliando.

La luce ha un ruolo fondamentale in tutta la composizione: questa proviene dall’esterno, e grazie alla forte illuminazione puoi distinguere facilmente le vesti dei vari protagonisti ed anche tutto l’ambiente in cui è settata tutta la scena.

Caravaggio è stato un grandissimo innovatore e genio, ed anche in quest’opera c’è un aspetto che lo dimostra: i pittori del passato, di solito dipingevano scene quotidiane con i protagonisti posti frontalmente; Caravaggio, invece, li disegna di tre quarti, rendendo tutto il contesto molto più dinamico e coinvolgente, dando la sensazione all’osservatore di trovarsi seduto al tavolo accanto ai giocatori.

Fai bene attenzione ai movimenti dei protagonisti, poiché sono un indizio fondamentale per studiare la loro psicologia: il ragazzo sulla sinistra, ovvero la vittima della truffa, appare tranquillo ed intento a giocare, ignaro degli inganni che lo riguardano; i due imbroglioni, invece, come ti ho già accennato prima, si sospingono verso la loro “preda”, come degli animali, pronti a sferrare l’attacco decisivo al loro avversario.

Dettaglio spadino baro Caravaggio analisi

Spadino del baro (dettaglio)

Il pittore ha introdotto in questa scena innumerevoli dettagli, i quali ci forniscono informazioni di grande importanza: il baro sulla sinistra, porta alla cintola uno spadino, suggerendoci la poca affidabilità di quest’uomo.

Confronto sguardo I bari Caravaggio

Confronto dello sguardo dei protagonisti

Inoltre, guarda gli occhi dei protagonisti: avevi fato caso che la vittima sono in bella vista entrambi gli occhi, mentre gli imbroglioni, per via delle loro posizioni, riesci a vederne solo uno? Questo ingegnoso artificio serve a far capire immediatamente i ruoli dei personaggi.

Dettaglio carte Zarro i Bari Caravaggio analisi

Carte dietro la schiena del baro (dettaglio)

Adesso sposta la tua attenzione sul baro che si trova a sinistra: hai visto che ha delle carte dietro la sua schiena? Gli studiosi, analizzandole, hanno capito che i protagonisti stanno giocando a “zarro” (molto simile al poker moderno), ovvero un gioco d’azzardo con potenziali rischi di perdita di grandi somme di denaro.

Dettaglio Guanto usurato piuma cappello rovinata i bari Caravaggio analisi

Dettaglio del guanto usurato (a sinistra)/piuma del cappello rovinata (a destra)

L’imbroglione che si trova al centro, accanto alla vittima ha un  guanto usurato, poi, il suo socio ha un cappello con delle piume rovinate, la tovaglia è abbastanza rifinita con una trama scura ed inoltre, c’è una scatola di backgammon sulla sinistra; questi sono tutte piccole accortezze che contribuiscono a rendere estremamente reale la scena e dimostrano la grande abilità pittorica di Caravaggio.

Qual’è il senso di questo quadro? Caravaggio non realizzava mai delle opere prive di senso, anzi, in ogni suo lavoro, è presente un messaggio: in questo caso, proprio come accade Buona Ventura , c’è la condanna di un vizio o di un malcostume, che in questo caso, è il vizio del gioco.

A rendere credibile questa interpretazione dell’opera sono, ancora una volta, i movimenti dei protagonisti: i due bari, pronti per attuare il loro piano, sono anche in ansia per la mossa del loro avversario, mentre quest’ultimo ha un atteggiamento tranquillo, che rende nervosi gli altri giocatori.

Confronto versioni i bari Caravaggio analisi

“I bari” di Fort Worth (a sinistra)/ “I bari” di Oxford (a destra)

Nel 2007, grazie ad approfondite immagini, è stata attribuita a Caravaggio una copia di questa tela: probabilmente venne realizzata nel 1595, ed è una versione precedente del capolavoro di cui ti ho parlato fino ad ora.

Quest’altra tela, oggi è conservata all’Ashmolean Museum di Oxford, ed in passato appartenne a Denis Mahon, un ricco collezionista di opere d’arte.

Ci sono alcune differenze tra il quadro conservato a Fort Worth e quello di Oxford: in quest’ultima, l’espressione dell’imbroglione al centro appare meno sorpresa ed i suoi occhi non sono spalancati come nella versione definitiva dell’opera.

Nel quadro di Oxford, la scena non è tagliata all’altezza del baro centrale (cosa che invece accade nell’altra versione dell’opera), anzi, c’è molto più spazio, dando la sensazione di trovarsi più distanti dalla vicenda.

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Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

7 Risposte

  1. maria teresa ha detto:

    Capitata per caso in questa tua bellissima pagina, mi sento di dire GRAZIE per la chiarezza e la passione che trasmetti!!! Complimenti!!!

  2. Boriana Valcinova ha detto:

    E’ come amare Dio – si può amare solo ciò che si conosce.
    Solo chi conosce può trasmettere conoscenza.
    Solo chi ama può trasmette amore.
    Bravissimo, Dario! Riesce a far amare tutto quello che descrive!

  3. Bya ha detto:

    Io più una rappresentazione artistica s’avvicina al reale più viaggio con la mente per cercar il non essere di ciò che sembra. Cercando bene di osservare, senza far cadere l’attenzione sugli oggettivi dettagli, ho pensato questo:
    La preda reale è il giovane a destra. Mi sembra solo il braccio del cervello del centrale, più anziano, autore dell’ inganno che non fa ne si espone molto. Comodo già in piedi a gioco scoperto fugge quando vuole ed è il primo a potersi accorgere su quando lasciare la partita. Non solo, crede così poco nel suo gioco(piano) che partecipa in minima parte, come suggeritore nel teatro. Parte fondamentale ma sempre meno esposta a ogni tipo di rischio. Non azzarda molto e alla fine non ci mette granchè di faccia.
    Il giovane braccio in caso di truffa riuscita almeno correndo rischi potrebbe far valere il suo lavoro decidendo di tenersi il bottino. Furto . Furto di idee. Furto d’arte. L’arte dell’ inganno.
    In fine, chi vi dice che il giovane a sinistra non stia bleffando? Che sia così tranquillo perchè consapevole del banco di gioco? Potrebbe essere lui ad aver adottato la tattica migliore: l’eccessiva calma e presa di tempo innervosisce chi non ne ha. Mette in agitazione.
    In ogni caso, dove v’è azzardo non v’è certezza. Ognuno sta facendo il suo gioco e la carta del destino sceglie.
    Spero di non essere folle. Bel blog, ciao

  4. Pivs ha detto:

    Credo che il giovane rappresenti Cristo e il baro Giuda.

  5. massimo ha detto:

    Ciao
    Ho letto che il giovane e il baro potrebbero rappresentate le due facce della stessa medaglia. La natura buona e malandrina che coesistono in ognuno di noi. Che ne pensate. ?

    • Dario Mastromattei ha detto:

      Ciao e grazie per il tuo commento Massimo. Si tratta senza dubbio di una lettura del quadro molto interessante, che, se sinceramente, non mi stupirebbe se fosse proprio così. È risaputo che molte delle opere di Caravaggio si prestino eccellentemente a delle letture allegoriche (come ad esempio il celebre “Bacco”, che nasconde elementi di filosofia neoplatonica o addirittura il richiamo alle vittorie di Vincenzo Giustiniani in “Amor Vincit Omnia”) e le letture degli aspetti psicologici delle sue opere sono oggetto di innumerevoli discussioni tra molti studiosi.

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