Giove, Nettuno e Plutone di Caravaggio: analisi completa dell’opera

Oggi voglio farti conoscere uno strano lavoro di Caravaggio. Perché ho definito strana un’opera di Caravaggio? Perché si tratta di una pittura murale, ed è l’unico “esemplare” realizzato da questo artista durante tutta la sua carriera. Michelangelo Merisi, come ben sai, ha dipinto alcuni tra i più grandi capolavori di tutti i tempi, ma oggi, io voglio parlarti di questo suo lavoro speciale, stagliato su un soffitto ed intitolato Giove, Nettuno e Plutone.

Quando avrai finito di leggere questo articolo, avrai tutte le informazioni a proposito di quest’opera di Caravaggio: la data di realizzazione, le dimensioni, dove puoi ammirarlo e soprattutto quale è il complesso significato della scena rappresentata.

Giove Nettuno e Plutone Caravaggio analisi

“Giove, Nettuno e Plutone” Michelangelo Merisi da Caravaggio

Data di produzione: 1597

Dimensioni: 300 x 180 cm

Dove si trova: Villa Ludovisi, Roma

Come ti ho già anticipato, si tratta di un lavoro unico: Caravaggio ha dipinto tutti gli altri suoi lavori su tela e su tavola, mentre questo è un esempio di complessa pittura muraria.

Prima di parlarti nel dettaglio dell’opera, dei protagonisti e di cos’è rappresentato in questo lavoro, devo raccontarti la sua storia e di com’è nato questo lavoro murario.

Il committente dell’opera fu il cardinale Francesco Maria del Monte, una figura molto influente, che abitava in una villa dalle parti di porta Pinciana; prima di potersi stanziare definitivamente in questa abitazione nel 1599, ci furono diversi acquisti e cambi di proprietà.

Devi sapere che in questa villa, c’era un camerino, dove, spesso e volentieri, il cardinale andava a rinchiudersi per effettuare i suoi studi e dedicarsi all’arte dell’alchimia.

Caravaggio, essendo alle dipendenze del cardinale, sapeva della grande passione che il suo protettore aveva per l’alchimia, e così, decise di realizzare un suggestivo disegno sul soffitto della stanza dove Francesco Maria del Monte andava a studiare.

Particolare Giove Nettuno Plutone Caravaggio

Particolare di Giove (sinistra), Nettuno (centro) e Plutone (destra)

I protagonisti del disegno ideato da Caravaggio sono: Paracelso e Giove, rispettivamente simboli dello zolfo e dell’aria, poi Nettuno, simbolo del mercurio e dell’acqua, ed infine Plutone, il quale rappresentava il cloruro e la terra.

Detto così, ti sembrerà che stia mostrando un semplice lavoro con le divinità olimpiche, tipiche dell’arte greca, ma non è così.

Gli studiosi, prima di cercare di “decodificare” l’opera, hanno cercato di datarla, e, dopo molti accurati esami, è stato determinato che la pittura muraria venne realizzata tra il 1597 ed il 1600.

Accantonata la questione della data, si è cercato di dare un senso a questa curiosa composizione realizzata da Caravaggio, ben lontana dai quadri a tema sacro, tipici della produzione di questo artista.

Particolare globo alchimia Giove Nettuno Plutone caravaggio analisi

Particolare del globo luminoso

Allora, i protagonisti della pittura murale sono varie divinità olimpiche, disposte attorno ad una sfera celeste, la quale è decorata con tutti i segni dello zodiaco, ed inoltre, ci sono altri due globi luminosi.

Come ti ho già detto, gli dei alludono ad alcuni elementi dell’alchimia, ma devi sapere che simboleggiano anche i tre diversi stati della materia: lo stato solido, quello liquido e poi quello gassoso.

Aquila cavallo marino Cerbero Giove Nettuno Plutone Caravaggio

Particolare dell’aquila (sinistra), cavallo marino (centro) e cerbero (destra)

Avrai notato che i protagonisti sono accompagnati da alcuni animali: accanto a Giove c’è l’aquila, accanto a Plutone c’è Cerbero ed accanto a Nettuno si trova un cavallo marino; questi animali simboleggiano le divinità al loro fianco.

Devi sapere che, per poter realizzare questa pittura con questo particolare punto di vista (dando la sensazione di trovarci al di sotto delle divinità) Caravaggio si servì di un grande specchio e per rappresentare le varie divinità, invece, ha semplicemente ritratto se stesso nudo in tre modi diversi: nei panni di Giove, indossando un telo bianco, poi nel ruolo di Plutone con qualche vestito addosso, ed infine Nettuno, senza alcun abito.

Ti ho già parlato approfonditamente del significato di questo lavoro, ma devo fornirti un ultimo approfondimento: già sai che le tre divinità alludono ai tre stati della materia; da questi si genera la pietra filosofale, un elemento unico e simbolo dell’universo.

Unendo la pietra filosofale alla luce (rappresentata nella scena dal grande globo al centro), fornisce la possibilità al Sole e alla Luna, simboli dell’elemento maschile e quello femminile, di unirsi.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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