Giove e Antiope di Jacques-Louis David: analisi completa dell’opera

Uno degli artisti francesi più famosi di tutti i tempi è senza dubbio Jacques-Louis David. Questo pittore ha realizzato tanti quadri strettamente legati alla Francia dell’800, ma è stato anche autore di dipinti a tema mitologico e fantastico. Oggi, voglio parlarti di uno dei lavori di David meno noti al pubblico, ma comunque di altissima qualità e che merita un approfondimento. L’opera che voglio farti conoscere è intitolata Giove e Antiope.

Quando avrai finito di leggere questo articolo, ti assicuro che conoscerai tutto del quadro di David: la data di realizzazione dell’opera, le sue dimensioni, dove è esposto, chi sono Giove ed Antiope e soprattutto quali sono le caratteristiche che rendono questo lavoro degno di nota.

Giove e Antiope Jacques-Louis David analisi

“Giove e Antiope” Jacques-Louis David

Data di produzione: Ignota

Dimensioni: 87 x 79 cm

Dove si trova: Musée de Sens, Sens

Per prima cosa, voglio raccontarti la storia dell’arrivo di questa tela al Museo di Sens. Secondo le fonti, Jacques-Louis David, dopo aver terminato il quadro, lo regalò alla sua cugina a Marie-Françoise Baudry e al suo marito.

La coppia in seguito ebbe un figlio, il quale, alla morte dei genitori, ricevette in eredità il quadro di David: fu proprio l’erede a decidere di donare, a sua volta, in eredità, il quadro di Giove ed Antiope al Museo di Sens, nel 1896.

Prima di conoscere l’intera storia, gli studiosi hanno impiegato molto tempo prima di poter attribuire con certezza questa tela a Jacques-Louis David.

Dopo aver confrontato il quadro con altri lavori del pittore, i critici sono stati certi che fosse stato proprio David l’autore di questo dipinto.

Hai mai sentito parlare del mito di Giove ed Antiope? Te lo racconto io.

Secondo la tradizione greca, Zeus, il re degli dei, si innamorò di Antiope, la figlia di Nitteo, il re di Tebe e di sua moglie Polisso.

Zeus però, per evitare di farsi scoprire da sua moglie Era, come in altre occasioni, alterò il proprio aspetto e si presentò alla donna come un satiro.

Dopo aver sedotto Antiope, quest’ultima rimase incinta. Non potendo raccontare il fatto a suo padre Nitteo, la donna fu costretta a scappare ed a partorire in segreto, dando alla luce due gemelli.

La storia però non finisce qui, infatti, quando Nitteo seppe della fuga di sua figlia, morì di dolore, lasciando il compito di ritrovare la ragazza a suo fratello.

Dopo aver indagato, il fratello del re scoprì che Antiope si era rifugiata dal re di Sicione, Epopeo. Per riportare sua nipote a casa, dichiarò guerra e sconfisse Epopeo.

Tornata a casa, Antiope venne imprigionata e torturata dallo zio, ma grazie all’intervento dei suoi due figli, che erano stati cresciuti da un pastore, la salvarono.

Questa era la grande storia di Zeus e di Antiope, ma ora voglio parlare della sua rappresentazione da parte di David.

Nella scena c’è Antiope addormentata, ed accanto a lei Zeus nelle vesti di un satiro. La prima cosa che salta all’occhio è il contrasto di colori tra i due: la pelle della donna è chiara e pura, mentre quella del satiro è scura e così anche i suoi capelli mori, al contrario di quelli biondi di Antiope.

Se guardi con attenzione, Antiope sta dormendo mentre Zeus è sveglio, e dai suoi movimenti, sembra che stia per andarsene dopo aver sedotto la donna.

Particolare panneggio Giove Antiope Jacques Louis David analisi

Particolare del panneggio

Questo lavoro è un quadro che dimostra come la pittura barocca abbia influenzato David: ti basta guardare l’eccessivo panneggio dell’abbigliamento su cui è appoggiata Antiope, ed anche l’utilizzo di colori molto accesi come il rosso ed il giallo per questi due elementi.

Non è possibile determinare con attenzione l’anno in cui il pittore ha dipinto questo lavoro, ma considerando la forte influenza del barocco, probabilmente fa parte degli anni Settanta del ‘700.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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