Enea, Anchise e Ascanio di Gian Lorenzo Bernini: analisi completa della scultura

Oggi studieremo un importantissimo e popolare lavoro di Gian Lorenzo Bernini, il quale è stato senza dubbio uno degli scultori più attivi ed influenti di tutto il Seicento. L’opera di cui andremo a parlare oggi è legata al mondo della letteratura latina (il quale a sua volta deriva dall’antica letteratura greca), proprio come un altro lavoro del Bernini che abbiamo già studiato, ovvero Nettuno e Tritone“. Il gruppo scultoreo che analizzeremo oggi è intitolato “Enea, Anchise e Ascanio”.

In questo articolo troverete le principali informazioni legate alla scultura del Bernini, tra cui quelle prettamente tecniche (come dimensioni, luogo di conservazione e data di realizzazione) e successivamente una descrizione approfondita del lavoro.

Enea Anchise e Ascanio Gian Lorenzo Bernini analisi

“Enea, Anchise e Ascanio” Gian Lorenzo Bernini

Data di realizzazione: 1618-1619

Dimensioni: 220 cm

Dove si trova: Galleria Borghese, Roma

L’opera è stata commissionata dal celebre Cardinale Scipione Borghese, il quale con il passare degli anni ha “monopolizzato” il Bernini, ordinandogli la realizzazione di molteplici sculture negli anni, facendogli guadagnare una popolarità sempre maggiore. “Enea, Anchise e Ascanio” Bernini, è la prima statua in assoluto richiesta dal Cardinale citato precedentemente, e lo scultore ci ha messo circa un anno per completarla.

I soggetti, come già anticipato, fanno parte della tradizione letteraria latina: Enea è il protagonista dell'”Eneide” di Virgilio, in cui si narra il viaggio e la fuga del protagonista dalla città di Troia, dopo l’incendio ed il saccheggio da parte delle truppe greche. Nella sua fuga, Enea trasporta sulle spalle suo padre Anchise, mentre suo figlio Ascanio lo segue.

Gian Lorenzo Bernini sceglie di rappresentare il trio mentre sta fuggendo, con Enea che con vigore trasporta suo padre sulla spalla, il quale, a sua volta trattiene tra le mani un vaso con dentro le ceneri dei suoi antenati, e proprio sopra questo contenitore si scorge la statua degli Dèi Penati, figure mitologiche romane protettrici della casa (la presenza della piccola statua indica la direzione che intraprenderanno nella fuga i protagonisti, ovvero l’Italia).

Questo è un lavoro di un Bernini poco più che ventenne, quindi il suo stile è ancora in elaborazione; molti studiosi, fin dalle prime indagini attribuirono il gruppo scultoreo di “Enea, Anchise e Ascanio” al padre del famoso Gian Lorenzo, ovvero Pietro Bernini, ma con analisi più dettagliate è stato possibile affermare con certezza che il realizzatore dell’opera era proprio Gian Lorenzo.

Giambologna Ratto delle Sabine

Giambologna “Ratto delle Sabine”

I pochi dettagli sulla pelle dei protagonisti denotano la poca esperienza da parte dello scultore, ma nel contempo è possibile notare anche un richiamo ad un altro celebre scultore da parte del Bernini, ovvero il Giambologna: mentre quest’ultimo, nel “Ratto delle Sabine” ha realizzato un gruppo scultoreo che per essere apprezzato appieno necessita che lo spettatore cammini intorno alla statua, il Bernini invece ha realizzato un punto di vista privilegiato che permette all’utente di ammirare il lavoro nella sua interezza con un semplice colpo d’occhio.

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Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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