Donna che stira di Pablo Picasso: analisi completa dell’opera

Anche oggi andiamo a scoprire un quadro famoso di Picasso. Dopo aver analizzato tutti i dettagli di uno dei lavori in assoluto più importanti, appartenenti al periodo blu dell’artista, oggi proseguiamo ed andiamo a studiare un lavoro appartenente ad un Picasso più tradizionale, ancora lontano dal cubismo e più vicino al realismo. Il quadro protagonista dell’articolo odierno è “Donna che stira”.

In questo articolo troverete la storia dell’opera, la descrizione e l’analisi stilistica, così da avere una panoramica completa su questa tela, la quale ha fatto molto parlare di se anche dopo molti anni la sua realizzazione.

Donna che stira Pablo Picasso analisi

“Donna che stira” Pablo Picasso

Data di produzione: 1904

Dimensioni: 116,2 x 73 cm

Dove si trova: Guggenheim Museum, New York

Protagonista dell’opera è una donna intenta nello stirare. La donna, o meglio la lavoratrice, in questo caso appartiene ad un ceto non molto elevato, ed è costretta a lavorare per mantenersi e sopravvivere. In molti quadri di Picasso, così come anche in quadri di Courbet e Morisot, i lavoratori venivano esaltati nella loro grandezza e resistenza, cercando di esaltarli al pari di antichi eroi.

Picasso, differentemente dagli artisti appena citati, dona grande attenzione al popolo di lavoratori, soprattutto durante la realizzazione dei quadri appartenenti al periodo blu, in cui l’artista riesce a fondere perfettamente l’atmosfera di stress e pesantezza subita dai lavoratori con le molteplici tonalità di blu che dominano le composizioni.

“Donna che stira” è un lavoro di un Picasso appena uscito dal Periodo Blu, il quale sta affinando le sue tecniche, pronto a testare nuovi metodi di pittura: qui troviamo uno schema cromatico più chiaro, con pochi colori e dove dominano soprattutto il grigio e bianco, i quali simboleggiano alla perfezione la stanchezza ed il sacrificio della protagonista.

Le forme della donna sono allungate e delicate, e sembrano ricordare in un certo senso anche quelle del pittore El Greco; la donna, rappresentata in questo modo, sembra quasi ergersi ad eroina e metafora delle disgrazie e problemi affrontati costantemente dal popolo di poveri che riempivano la società parigina.

Infine, bisogna notare anche i pochi dettagli, appena accennati, sul viso della donna, che tradiscono un interesse da parte di Picasso alla tipica scultura spagnola.

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

Una risposta

  1. Diego Maulucci ha detto:

    Complimenti Dario.
    Ne occorrono qualche centinaio come te per trasformare un popolo d’ignoranti in Uomini!

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