Dimas morto di Frida Kahlo: analisi completa dell’opera

Frida Kahlo è stata una delle pittrici più attive del Novecento, facendo in modo che nella realtà contemporanea, diventasse una delle artiste più studiate ed apprezzate. Nella sua carriera artistica, Frida ha realizzato un gran numero di opere, e tra quelle appartenenti alla sua ultima fase artistica, abbiamo già visto l’Autoritratto con Stalin, un lavoro che presenta anche dei significati politici. Oggi, andremo a conoscere un altro suo lavoro, intitolato Dimas morto.

Qui potrete leggere la data di realizzazione, le dimensioni, il luogo di conservazione e la descrizione di questo quadro di Frida Kahlo.

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“Dimas morto” Frida Kahlo

Data di realizzazione: 1937

Dimensioni: 31 x 48 cm

Dove si trova: Museo Dolores Olmedo, Città del Messico

Il protagonista di questo lavoro di Frida Kahlo è Dimas Rosas, figlio della domestica di Frida. L’artista era molto affezionata al bambino, il quale, purtroppo è morto molto giovane.

Il protagonista, viene ritratto ormai privo di vita, sdraiato e con lo sguardo spento.

Le vesti che indossa, ricordano un’antica tradizione messicana, secondo cui, i morti venivano adornati con delle tuniche, che in base al loro colore e decorazioni, ricordavano gli attributi dei santi o delle vergini cristiane.

Questa tradizione era molto popolare, soprattutto quando i defunti erano dei bambini, i quali venivano considerati al pari di piccoli angeli, privi di peccato.

In questo caso, Dimas Rosas, indossa un vestito giallo, coperto in parte da un mantello verde e blu, che lascia grande spazio al fiocco rosa che si nota poco sotto le sue mani.

L’abbigliamento e la corona indossati dal piccolo Dimas, ricordano da vicino i tradizionali abiti di san Giuseppe.

Il bambino, ha le mani intrecciate sul petto, e trattiene un fiore, la gladiola; inoltre, è sdraiato su una sorta di materasso realizzato con foglie di palma, mentre la sua testa è appoggiata su un cuscino di pizzo ricamato.

Alla sinistra del volto di Dimas, si scorge una carta religiosa con su ritratto Cristo legato alla colonna.

Innumerevoli fiori circondano il protagonista, tra cui si scorge anche la calendula messicana, chiamata anche cempoalxóchitl, il quale è il fiore dei morti.

I colori utilizzati sono molto vividi, brillanti e caldi, in netto contrasto con il tema “freddo” dell’opera; inoltre, il chiaroscuro è quasi del tutto assente.

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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