David-Apollo di Michelangelo Buonarroti: analisi completa della scultura

Andiamo a conoscere una delle sculture più popolari di Michelangelo Buonarroti, un celebre scultore ed artista del Cinquecento che ha lasciato un segno indelebile nel mondo dell’arte moderna, fino a confermarsi come uno degli artisti più conosciuti a livello planetario. Abbiamo conosciuto ed apprezzato qualche elemento dello stile di Michelangelo attraverso l’analisi del San Matteo, ed oggi proseguiremo andando a studiare il David-Apollo.

Il David Apollo di Michelangelo è un lavoro molto interessante, ed in questo articolo potrete leggere per prima cosa la data di realizzazione, le dimensioni ed il luogo di conservazione della scultura, per poi passare successivamente alla storia e alla descrizione della statua.

David Apollo Michelangelo Buonarroti analisi

“David-Apollo” Michelangelo Buonarroti

Data di produzione: 1530

Dimensioni: 149 cm

Dove si trova: Museo Nazionale del Bargello, Firenze

Questo David-Apollo di Michelangelo venne commissionato da Baccio Valori, il governatore della città di Firenze imposto dal Papa Clemente VII nel primo trentennio del Cinquecento. Grazie alle fonti, sappiamo che passò dal palazzo di Valori nelle collezioni di Cosimo I insieme a tanti altri lavori, fino a giungere in tempi più recenti nel giardino di Boboli, poi agli Uffizi ed infine al Bargello, dove si trova esposto attualmente.

Il nome dell’opera, ovvero David-Apollo è dovuto al fatto che in alcuni inventari, ci si riferisce a questa statua chiamandola David, mentre in altre Apollo. Secondo alcune fonti, potrebbe darsi che Michelangelo abbia cominciato il progetto con l’intenzione di creare una statua di David, ma che poi in corso d’opera abbia cambiato idea e l’abbia trasformato in un Apollo.

La statua di David Apollo Michelangelo, rappresenta un giovane nudo la cui posizione è studiata in modo tale che gli arti siano posti in modo tale da essere in contrapposizione tra loro, creando un perfetto equilibrio: il braccio sinistro si trova piegato, il destro è disteso e alo stesso modo la gamba destra è distesa, in contrapposizione a quella sinistra che è piegata.

A rendere più veritiera l’identificazione di questa statua di Michelangelo con la figura del David, potrebbe esserci la presenza di un piccolo mucchio di terra su cui il protagonista poggia la gamba, dove secondo alcuni all’interno doveva essere presente la testa del gigante Golia.

Spostando l’attenzione sul volto della statua, è possibile notare che Michelangelo ha donato a questo David-Apollo un’espressione malinconica, quasi come se provasse rimorso per una violenza commessa (se si trattasse di David, potrebbe alludere al senso di colpa per l’uccisione di Golia). Secondo alcuni critici, l’espressione tracciata sul volto della statua allude ad un’invettiva da parte di Michelangelo nei confronti di Baccio Valori, considerato un violento e feroce governatore.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *