Corse a Longchamp di Manet: analisi completa del quadro

Restiamo ancora una volta in compagnia dei quadri realizzati da Édouard Manet, precursore e forte alleato del movimento impressionista. Abbiamo già analizzato qualche sua opera e ci siamo fatti un’idea generale del suo stile, ma per capire qualche cosa in più oggi analizzeremo un altro dipinto intitolato Corse a Longchamp.

Corse a Longchamp Manet analisi

“Corse a Longchamp” Manet

Data di produzione: 1866

Dimensioni: 84,5 x 43,9 cm

Dove si trova: Art Institute of Chicago, Chicago

Corse a Longchamp a primo impatto potrebbe non sembrare un quadro non prodotto dalla mano dall’artista Manet, ed invece è proprio così; tale opera nasconde più di qualche caratteristica completamente innovativa che da lì in poi avrebbero consacrato il pittore come una delle figure più influenti del suo periodo. Cerchiamo di analizzare qualche dettaglio in più di questo quadro, cercando di estrapolare le novità che rendono questo quadro un notevole passo in avanti rispetto alla pittura tradizionale di quegli anni in Francia.

La prima cosa che salta all’occhio senza dubbio è il fatto che il punto di vista del pittore è completamente diverso rispetto a quello utilizzato per realizzare altre scene all’ippodromo: in questo caso infatti l’osservatore è posto proprio in mezzo alla pista, quasi come se i cavalli stessero correndo verso di lui, e questo è un elemento di forte novità.

Successivamente possiamo notare anche il grande dettaglio con cui viene realizzata la sezione centrale con i cavalli, mentre tutto il resto, specialmente il lato destro della scena sembrerebbe quasi essere sfocato, proprio per trasmettere il senso di velocità del movimento dei cavalli che stanno gareggiando.

Corse a Longchamp rappresenta un notevolissimo passo in avanti per la pittura dell’800, dove la fotografia stava progredendo di pari passo; allo stesso modo molti artisti tra cui anche Manet, hanno cercato di riportare all’interno della tela tutte quelle caratteristiche che avrebbero contraddistinto successivamente la fotografia e che l’avrebbero resa successivamente un media fondamentale per le immagini.

Manet, oltre ad essere un eccellente pittore pre-impressionista è stato un fautore di nuove tecniche pittoriche che successivamente molti altri artisti avrebbero imitato per creare il proprio stile, e quest’opera rappresenta la prova inconfutabile.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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