Comunione di san Girolamo di Sandro Botticelli: analisi completa dell’opera

Oggi scopriremo un lavoro di Sandro Botticelli conservato a New York. Botticelli è stato un grande artista del Quattrocento, il quale ha realizzato dei capolavori importantissimi, come ad esempio la Nascita di Venere, ma non tutti sanno che è stato anche un artista che ha contribuito alla realizzazione di alcune delle scene presenti nella Cappella Sistina, tra cui la Punizione dei RibelliOggi andremo a conoscere invece una tempera su tavola intitolata Comunione di san Girolamo.

Qui potrete leggere la storia, i dati tecnici e l’analisi stilistica della Comunione di san Girolamo di Sandro Botticelli.

Comunione di san Girolamo Sandro Botticelli analisi

“Comunione di san Girolamo” Sandro Botticelli

Data di realizzazione: 1495

Dimensioni: 34,5 x 25,4 cm

Dove si trova: Metropolitan Museum, New York

Secondo le fonti, quest’opera, nel Cinquecento, faceva parte delle proprietà di Francesco di Filippo del Pugliese, e nello stesso secolo invece entrò a far parte della collezione dell’Anonimo Magliabechiano.

Solo nel 1553, l’opera entrò nelle collezioni della famiglia Capponi, dove vi rimase fino al 1912, anno in cui l’opera venne venduta e così si rese disponibile per l’acquisto nel mercato dell’antiquariato. Solo un anno dopo, questa tempera su tavola venne acquistata da Benjamin Altman, che la donò infine al Metropolitan Museum nel 1931.

Questo lavoro è riconducibile all’ultimo periodo di attività di Botticelli. Soggetto dell’opera è San Girolamo, il quale sta ricevendo l’ultima comunione da un sacerdote.

Accanto al sacerdote, sulla sinistra, ci sono due chierichetti che reggono due alti candelabri, mentre accanto a Girolamo ci sono due giovani accoliti che lo aiutano.

La scena è ambientata all’interno della camera da letto di san Girolamo, resa in modo spoglio e semplice: questa scelta stilistica adoperata da Botticelli, (che si richiama a Giotto e che era già stata soppiantata da delle tecniche più moderne) è dovuta all’influenza delle prediche del Savonarola, le quali, hanno avuto un ruolo fondamentale nell’ultima fase della carriera di Sandro Botticelli.

Il protagonista è stato dipinto con delle dimensioni maggiori rispetto agli altri personaggi, in modo completamente innaturale.

La stanza in cui è ambientata la scena è ricca di dettagli: sul letto c’è una coperta di lana, al centro sul muro poi c’è un crocifisso con delle palme e ginepri (che simboleggia la prossima morte del santo), e sulla destra si trova un cappello da cardinale.

Sopra questa tempera realizzata da botticelli, c’è una relativa cuspide realizzata da Bartolomeo di Giovanni, che ha per soggetto una Trinità circondata da angeli.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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