Canottaggio sul fiume Epte di Monet: analisi completa del quadro

Eccoci nuovamente insieme per scoprire un nuovo quadro realizzato da Claude Monet, pittore impressionista di fine ‘800 di fama indiscussa. Dopo aver visto un quadro d’ambiente invernale, oggi vedremo un’altra opera molto interessante, di cui scopriremo tutti i dettagli all’interno di questo articolo qui sotto; il titolo dell’opera in questione è Canottaggio sul fiume Epte.

Canottaggio sul fiume Epte Monet analisi

Data di produzione: 1890

Dimensioni: 133 x 145 cm

Dove si trova: São Paulo Museum of Art, São Paolo

Canottaggio sul fiume Epte è un quadro molto scuro, dove emergono in primo piano le due protagoniste, Suzanne Blanche. Quest’opera fa parte di una serie di quadri che hanno per soggetto il fiume Epte, luogo naturale molto caro a Monet, di cui decide di farne innumerevoli studi attraverso i suoi quadri.

Le due protagoniste, ovvero Suzanne e Blanche Hoshedé sono le figlie del banchiere Ernest Hoshedé, il quale era molto ricco e collezionava diverse opere del pittore francese Monet, ma che purtroppo era venuto a mancare; la madre delle due ragazze, invece è Alice Hoshedé, che successivamente diventerà la seconda moglie di Monet. Cerchiamo di scoprire qualcosa in più sulle tecniche utilizzate per rappresentare questo quadro.

Come potrete notare, le due ragazza non sono al centro della composizione, bensì si trovano sul lato, quasi come se si trattasse di una foto e Monet cercasse di effettuare una foto dove le ragazze non rappresentano il soggetto del quadro, ma solo un elemento decorativo dietro al vero soggetto: il fiume. Monet, infatti era amico di un fotografo, e dalla sua influenza, cercò di riprodurre il famoso effetto “fuori fuoco” all’interno del suo quadro.

Molti potrebbero anche chiedersi perché diversamente dalla tradizione, Monet ha deciso di utilizzare dei colori così scuri, piuttosto che dei colori tendenti al celeste per dare una chiarezza e limpidezza all’acqua; la risposta è molto semplice: Monet, in Canottaggio sul fiume Epte piuttosto che concentrarsi sulla limpidezza e sui riflessi degli oggetti sullo specchio d’acqua ha preferito dare primaria importanza alla materialità e alla rappresentazione della vegetazione (alghe e altre piante) presenti invece all’interno del fiume.

In sintesi, Monet, ha cercato di dare un tocco di “materialità” al proprio quadro, anticipando di molti anni tanti altri pittori che successivamente cercheranno di riprodurre lo stesso effetto; bisogna anche ricordare che proprio questa caratteristica, diventerà elemento imprescindibile nelle ultime opere realizzate sempre dallo stesso Monet, e che vedremo successivamente.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

Una risposta

  1. Giovanna ha detto:

    limpidità…
    Forse non è il termine più corretto.
    Apprezzo molto le sue analisi, interessanti e competenti.

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