Canestra di frutta di Caravaggio: analisi completa dell’opera

Oggi ti parlerò di una natura morta di Caravaggio. Si tratta di un’opera di grande rilevanza e costituisce uno dei lavori più importanti di tutta la sua carriera; il quadro di cui voglio raccontarti oggi è intitolato la la canestra di frutta.

Leggendo questo articolo, conoscerai tutto a proposito del più famoso cesto di frutta Caravaggio: la data di realizzazione, le dimensioni, il luogo di conservazione di questo capolavoro, la storia e la sua analisi stilistica.

Canestra di frutta Caravaggio analisi

“Canestra di frutta (o Fiscella)” Michelangelo Merisi da Caravaggio

Data di produzione: 1599

Dimensioni: 31 x 47 cm

Dove si trova: Pinacoteca Ambrosiana, Milano

La Canestra di frutta di Caravaggio, oltre ad essere uno dei più bei quadri di questo artista, il suo titolo può ricordarti un altro capolavoro di questo artista, ovvero il fanciullo con canestro di frutta; seppur i titoli possono sembrarti simili, si tratta di due opere completamente differenti, ed io oggi voglio parlarti solo del canestro di frutta Caravaggio. 

L’opera venne commissionata dal cardinale Francesco Maria del Monte, un uomo che fu molto legato alle turbolenti vicende di Caravaggio.

Il committente, decise di ordinare all’artista la realizzazione di una delle più belle immagini di frutta, al fine di donarla al cardinale Federico Borromeo, mentre quest’ultimo si trovava temporaneamente a Roma.

Il cardinale Borromeo, era arcivescovo di Milano: nel 1618 ordinò la costruzione far costruire accanto alla già presente Biblioteca Ambrosiana, un altro edificio, ovvero la futura Pinacoteca Ambrosiana.

Quando la costruzione terminò, il cardinale del Monte donò a Borromeo la Canestra di frutta, che entrò a far parte della sua personale collezione, insieme a tanti altri quadri di nature morte famose ed opere di altro genere.

Dopo averti raccontato la storia, voglio descriverti l’opera effettuando un’analisi stilistica di questa composizione: tra le opere di Caravaggio, è alquanto singolare trovare un quadro con protagonista un cesto frutta; molti dei capolavori di questo artista sono soprattutto dei ritratti di santi, martiri, personaggi o scene di vita quotidiana, e non è usuale parlare di un Caravaggio natura morta.

Guarda con attenzione il vassoio che contiene la frutta: sembra quasi di voler “uscire” dalla composizione, andando incontro a chi la guarda, mentre tutto ciò che circonda questo oggetto è immobile e bidimensionale.

Frutti bacati canestra di Frutta Caravaggio analisi

Particolare della mela bacata (a sinistra)/ particolare della foglia con buchi (a destra)

Il Caravaggio canestra di frutta, presenta anche altre contrapposizioni, oltre a quella che ti ho appena mostrato: se osservi tutti i frutti contenuti all’interno del contenitore, puoi renderti conto che molti sono rigogliosi e fiorenti, mentre altri invece appaiono bacati o con qualche danno.

Perché Caravaggio canestro di frutta presenta queste continue contraddizioni? Non si tratta di una scelta casuale, anzi: l’artista, per mezzo di tutti questi dettagli, vuole porre l’attenzione sulla fragilità e la caducità della vita.

I colori utilizzati per dipingere il Caravaggio cesto di frutta aiuta a rendere ancor più percepibile questa ambivalenza nella composizione: se dai un’occhiata generica all’opera, i frutti ti possono sembrare tutti ricchi di colore e ciò è dovuto allo sfondo chiaro alle spalle della scena; se concentri lo sguardo sui singoli frutti, però, puoi renderti conto che in tutta l’opera vengono utilizzate molte tonalità scure.

Non si tratta di una delle frutta immagini dell’arte prive di significato, anzi: facendo riferimento al Cantico dei Cantici , l’opera assume un significato molto interessante; il cesto simboleggia la Chiesa, e Caravaggio, mettendola in bilico sulla mensola, mentre tende verso lo spettatore, allude alla volontà da parte del clero di volersi offrire all’umanità; allo stesso modo, anche i frutti non sono stati scelti casualmente, ma sono degli elementi simbolici citati nello stesso cantico.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

8 Risposte

  1. Greta ha detto:

    L’opera è datata 1599 o 1594/1598?

  2. Antonio ha detto:

    La metafora della vita: “memento mori!”

  3. Vittoria ha detto:

    Sono stupefatta. Veramente meravigliosa questa frutta

  4. Arnaldo Schiavi ha detto:

    Grazie.
    E’ di una bellezza ed espressività fantastiche. Soprattutto la mela bacata e le foglie rovinate. E questi colori che ti entrano dentro la pancia.
    Arniboy.

  5. Lucchini ha detto:

    Molto bello

  6. Antonio ha detto:

    Bello e bravo

  7. giuseppe vallesi ha detto:

    non vorrei sbagliare ma le dimensioni reali del quadro sono: 45.92 cm x 64.46 cm quelle riportate da wikipedia e dal sito della pinacoteca ambrosiana sono sbagliate.

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