Busto di Thomas Baker di Gian Lorenzo Bernini: analisi completa della scultura

Analizziamo oggi un interessante lavoro del popolare scultore Gian Lorenzo Bernini, il quale trasformò la concezione di scultura fin dai suoi primi lavori ed ovviamente influenzò anche molti degli artisti che intrapresero la sua stessa strada dopo di lui. Dopo aver scoperto da vicino tutto ciò che riguarda Busto di Giovanni Vigevano, all’interno dell’articolo odierno andremo ad occuparci di un’altra interessante scultura del Bernini, intitolata Busto di Thomas Baker .

All’interno di questo post, troverete tutte le informazioni che riguardano il Busto di Thomas Baker : data di realizzazione, dimensioni, attuale luogo di conservazione, e successivamente anche tante altre informazioni che saranno di notevole aiuto per tracciare una buona descrizione di questa scultura di Gian Lorenzo Bernini.

Thomas Baker Bernini scultura Londra

“Busto di Thomas Baker” Gian Lorenzo Bernini

Data di produzione: 1638

Dimensioni: 82 cm

Dove si trova: Victoria and Albert Museum, Londra

La scultura è stata realizzata completamente in marmo, materiale prediletto per la realizzazione di opere di grande spessore e rifinite nei minimi dettagli. L’opera è stata acquistata dallo stesso Victoria and Albert Museum fin dal lontano 1921, ed attualmente è conservata sempre all’interno della stessa prestigiosa istituzione.

L’opera, realizzata nel 1638, probabilmente è stata realizzata in gran parte dallo stesso Gian Lorenzo Bernini, ma successivamente è stata rifinita da un suo allievo chiamato Andrea Bolgi. Il soggetto della scultura, Thomas Baker, era alto sceriffo di Suffolk, e senza dubbio era una delle figure di rilievo alla corte di Carlo I.

A rendere quest’opera straordinaria, è la particolare attenzione ai dettagli del soggetto: basta guardare i capelli di Thomas Baker, dove ogni riccio viene riprodotto fedelmente alla controparte reale; allo stesso modo, anche i dettagli dell’abbigliamento del soggetto sono realizzati perfettamente (basti guardare com’è traforato il mantello proprio sotto il collo dello sceriffo.

Come accade anche in altre statue del Bernini, anche in questo caso il soggetto viene ritratto sulla scultura con un braccio che fuoriesce dallo stesso mantello, permettendo un eccellente gioco di panneggi sul resto dell’abbigliamento.

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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