Busto di Giovanni Vigevano di Gian Lorenzo Bernini: analisi completa della scultura

Scopriamo oggi da vicino un nuovo lavoro di Gian Lorenzo Bernini, il quale è passato alla storia per essere stato uno straordinario scultore, le cui opere furono apprezzate fin dalla loro prima apparizione pubblica, ed ancora oggi continuano a riscuotere un grandissimo successo tra il pubblico contemporaneo. In precedenza, abbiamo analizzato il Busto di Carlo Antonio del Pozzo” e abbiamo potuto scoprire tutti i dettagli di quest’opera e le fondamentali caratteristiche dello stile del Bernini. Oggi, andremo a vedere da vicino il Busto di Giovanni Vigevano .

All’interno di questo articolo troverete tutti i dettagli inerenti alla scultura citata poc’anzi. Scopriremo tutte le informazioni tecniche su tale lavoro, come data di produzione, le dimensioni ed il luogo di conservazione attuale, per poi passare successivamente ad una rapida analisi e descrizione della scultura del Bernini.

Busto di Giovanni Vigevano Bernini scultura

“Busto di Giovanni Vigevano” Gian Lorenzo Bernini

Data di produzione: 1617-1618

Dimensioni: NON DEFINITE

Dove si trova: Santa Maria sopra Minerva, Roma

L’opera ritrae Giovanni Vigevano, un cittadino piacentino trapiantato a Roma, il quale morì nel 1630. Non abbiamo abbastanza informazioni che ci permettano di capire meglio quale fosse il ruolo dello stesso Vigevano a Roma, ma sappiamo che permise al figlio ed amici di dare il via alla progettazione del suo spazio funebre al Bernini.

Effettuando un’analisi stilistica e dei dettagli del busto di Vigevano, è possibile notare che questa ha una forte tendenza classica, come si può notare nel volto molto realistico che sembra quasi affacciarsi per uscire dalla cornice che circonda il mezzobusto, e allo stesso modo anche la mano, che fuoriesce dalle pieghe del del mantello che ricopre il suo busto.

Secondo le fonti, l’opera fu iniziata addirittura mentre Giovanni Vigevano era ancora in vita, e successivamente venne completato attraverso le direttive del figlio Geronimo.

Ancora una volta, a dimostrare l’eccellente abilità del Bernini ci pensa il grande realismo condensato nelle pieghe del mantello ed i tratti fisiognomici perfettamente realizzati su marmo, che sembrano quasi essere una fotografia moderna del soggetto raffigurato.

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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