Busto di Gabriele Fonseca di Gian Lorenzo Bernini: analisi completa della scultura

Analizziamo un importante lavoro dello scultore Gian Lorenzo Bernini, artista innovatore e realizzatore di alcune delle statue più belle di sempre. Tra i suoi lavori più importanti, possiamo ricordare il celebre San Lorenzo sulla graticola; questo è solo uno dei suoi marmi più belli, ed oggi andremo a scoprire un altro interessante lavoro di indubbia popolarità: il Busto di Gabriele Fonseca .

In questo articolo troverete tutti i dettagli sulla persona di Gabriele Fonseca, sul marmo del Bernini, sulla data di realizzazione, sull’attuale luogo di conservazione del busto ed ovviamente una completa ed approfondita descrizione del lavoro di Gian Lorenzo Bernini.

Busto scultura Gabriele Fonseca Bernini Roma

“Busto di Gabriele Fonseca” Gian Lorenzo Bernini

Data di produzione: 1668-1674

Dimensioni: NON DEFINITE

Dove si trova: San Lorenzo in Lucina, Roma

Il soggetto dell’opera era Gabriele Fonseca, dottore del Papa Innocenzo X, ed essendo una figura molto vicina al Pontefice, era una persona molto importante, a tal punto da diventare il soggetto di un lavoro del celebre Bernini. I documenti e le fonti, purtroppo, sono insufficienti per garantire una precisa data di realizzazione della scultura.

All’interno dell’antica chiesa di San Lorenzo in Lucina, è presente una cappella dedicata alla famiglia Fonseca, dove è possibile ammirare il busto di Gabriele Fonseca, protagonista dell’articolo odierno.

Bernini, come da tradizione per molte delle sue opere, rappresenta il dottore mentre si sta affacciando da una finestra che lo circonda, dando la sensazione che il marmo stia per prendere vita ed andare incontro allo spettatore.

Il busto di Gabriele Fonseca del Bernini è completamente realizzato in marmo, ed anche se lo scultore lo realizzò quando era abbastanza vecchio, la qualità di quest’opera non è inferiore a molti altri lavori del Bernini in giovane età.

La posizione in cui viene scolpito il soggetto, con la mano sinistra al petto e l’altra che trattiene la giacca, permette all’artista un forte virtuosismo e gioco di panneggi sull’abbigliamento, caratteristica che contraddistingue moltissime opere del Bernini e che dimostrano ancora una volta la sua abilità, nonostante l’età avanzata.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

2 Risposte

  1. Pamela Krzemien ha detto:

    Hai scritto “Canova” invece di Bernini sul finale.

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