Busto del Cardinale Scipione Borghese di Gian Lorenzo Bernini: analisi completa della scultura

Scopriamo un interessante lavoro di Gian Lorenzo Bernini, conosciutissimo scultore del Seicento, le cui opere hanno senza dubbio lasciato un segno indelebile nel mondo della storia dell’arte moderna fino ai giorni nostri. Recentemente, abbiamo studiato la curiosa opera con soggetto non cristiano denominata “Anima Dannata”, ed oggi andremo a scoprire uno dei suoi lavori più famosi di sempre, intitolato “Busto del Cardinale Scipione Borghese”.

In questo breve articolo troverete la storia della realizzazione, l’analisi stilistica e le informazioni aggiuntive su questo importante lavoro marmoreo del Bernini che ritrae il Cardinale Scipione Borghese.

Busto di Scipione Borghese Gian Lorenzo Bernini analisi Seconda versione

“Busto di Scipione Borghese” Gian Lorenzo Bernini (Seconda versione)

Data di realizzazione: 1632

Dimensioni: 78 cm

Dove si trova: Galleria Borghese, Roma

L’opera è stata realizzata nel 1632 per commissione dello stesso soggetto, ovvero il Cardinale Scipione Borghese, il quale era nipote del Papa Paolo V, e di conseguenza aveva molto potere ed era una tra le persone più influenti nel clero.

Prima di procedere con l’effettiva descrizione di questa importante scultura, è necessario precisare che sono state realizzati ben due busti con questi nomi, e riassumeremo qui di seguito la storia brevemente. Il Bernini scultore, dopo la commissione della suddetta opera da parte dello stesso cardinale, la realizzò in modo semplice ed efficace, però, al termine del lavoro, mentre gli addetti alla lucidatura e mantenimento della scultura stavano effettuando il loro lavoro, scoprirono una grande “cicatrice” sulla fronte del soggetto.

A questo punto, le fonti che raccontano della vita del Bernini, sono abbastanza contrastanti riguardo alla scoperta da parte del Papa e di suo nipote della cicatrice sulla fronte della statua, ma concordano riguardo alla realizzazione della seconda versione marmorea del Bernini a causa del difetto della prima. Avvertito fin da subito dai “lucidatori” del problema legato alla statua, lo scultore si diede da fare e ne realizzò subito un’altra, questa volta perfetta, che oggi è esposta alla Galleria Borghese.

Busto di Scipione Borghese Gian Lorenzo Bernini prima versione analisi cicatrice

“Busto di Scipione Borghese” Gian Lorenzo Bernini (prima versione)

Entrambi i busti oggi si trovano nella Galleria Borghese di Roma, poiché sono stati acquistati dallo Stato nel 1892 e successivamente sono stati oggetto di restauro nel 1997. Riassunta brevemente la storia, passiamo ora all’analisi stilistica dell’opera.

Il soggetto è il Cardinale Scipione Borghese, rappresentato con la tipica veste cardinalizia e con la berretta, e la posizione fiera in cui è stato rappresentato, esalta il suo grado ed importanza all’interno della Chiesa di Roma. Lo sguardo è fisso e le labbra sono leggermente dischiuse, come se stesse per parlare; a rendere ancor più realistica la sensazione di movimento da parte del soggetto ci pensano le innumerevoli pieghe della veste, che seguono il movimento del suo corpo.

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Per altre informazioni aggiuntive relative a quest’opera, potete lasciare un commento proprio qui sotto e provvederemo quanto prima ad aggiungere il vostro intervento all’interno di questo articolo.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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