Belisario chiede l’elemosina di Jacques-Louis David: analisi completa del quadro

Voglio farti conoscere un quadro di David che riassume tutta la sua grandissima abilità pittorica. Questo pittore ha dipinto alcuni dei lavori più importanti della storia dell’arte francese ed ha vissuto i duri ed agitati anni della Rivoluzione Francese, assistendo all’ascesa e la sconfitta di Napoleone Bonaparte. David ha raccontato questi eventi con i suoi quadri, ma ha dipinto anche alcune scene legate all’antica letteratura greca e romana, come nel caso dell’opera di cui ti voglio parlare oggi, intitolato Belisario chiede l’elemosina.

Quando avrai finito di leggere questo articolo, posso assicurarti che saprai chi è Belisario, quali sono gli aspetti più importanti di quest’opera, la data in cui è stato realizzato, le dimensioni, il luogo dove è conservato e tante altre importanti informazioni.

Belisario chiede l'elemosina Jacques-Louis David analisi

“Belisario chiede l’elemosina” Jacques-Louis David

Data di produzione: 1781

Dimensioni: 288 x 312 cm

Dove si trova: Palais des Beaux-Arts, Lille

Chi è Belisario? Fu uno dei più grandi generali dell’esercito romano, il quale combatté innumerevoli guerre contro i Goti, gli Unni, i Persiani e molti altri popoli; inoltre, dopo la sconfitta dei Vandali nel 533 d.C., guidò le truppe di Giustiniano I alla vittoria in molti altri conflitti.

Nonostante una vita di gloria e combattimenti vinti grazie alla sua straordinaria abilità, in vecchiaia venne dimenticato da tutti, e secondo una leggenda, lo stesso Giustiniano I ordinò che venisse accecato.

Privo della vista e di ogni onore, fu costretto a vivere grazie all’elemosina da parte dei cittadini.Tutto questo cosa c’entra con David?

Il pittore non ha scelto a caso questo tema: vuole dimostrare che la gloria è passeggera e che durante la vecchiaia le difficoltà sono crescenti. Inoltre, David vuol suggerirci che l’uomo non deve essere assetato di gloria e ricchezza, poiché sono entrambe sfuggenti e non rimangono per sempre.

Adesso, guarda il quadro. In primo piano, con le braccia tese ed accanto a sé un bambino, c’è proprio Belisario, che chiede l’elemosina con gli occhi chiusi, poiché cieco.

Alla loro sinistra, abbigliata con una modesta veste, una donna, mossa da pietà, sta donando qualche soldo ai due, che utilizzano come recipiente un vecchio elmo da soldato romano.

Particolare Belisario donna bambino Jacques-Louis David elemosina analisi

Particolare del bambino (sinistra)/la donna (centro)/Belisario (destra)

La misericordia è il motore della scena: la donna, il bambino e l’anziano sono gli elementi che rappresentano la dolcezza e della pace.

Se Belisario, il bambino e la donna alludono alla dolcezza, devi sapere che anche il bambino, Belisario ed il soldato romano alle spalle della donna hanno un loro perché.

Particolare bambino soldato Belisario elemosina Jacques-Louis David analisi

Particolare del bambino (sinistra)/ soldato (centro)/ Belisario (destra)

Questi ultimi tre, rappresentano l’età dell’uomo: l’infanzia, la maturità e la vecchiaia. Guarda il soldato romano, adesso: ha le mani alzate ed un’espressione sorpresa. Sai perché?

L’uomo è l’unico che ha riconosciuto il vecchio generale, protagonista di molte storie ed imprese che hanno portato l’impero romano a dominare su tante altre popolazioni.

Particolare città rovina Belisario elemosina Jacques-Louis David analisi

Particolare della città in rovina

Adesso dà uno sguardo alla scena circostante: sulla destra, dove Belisario è seduto, ci sono delle alte colonne greco-romane, mentre sul lato sinistro, in lontananza, si scorge una città quasi in rovina.

Questa città ha un particolare significato? Certo. Le rovine molto probabilmente rispecchiano la preoccupazione di David per gli eventi a cui stava assistendo negli anni in cui dipinse quest’opera.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

Una risposta

  1. Tita ha detto:

    Bellissimo articolo. Grazie

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