Il bagno turco di Jean-Auguste-Dominique Ingres: l’avvolgente sensualità orientale

Voglio farti conoscere un quadro scandaloso, ma che diversamente da molti altri, non ha destato scalpore tra il pubblico. È una tela che appartiene al mondo dell’arte francese, negli anni in cui gli artisti hanno fatto molto parlare di sé per delle opere controverse (pensa all’Olympia di Manet) e quella di oggi è un caso molto particolare. L’artista che l’ha dipinta è Jean-Auguste-Dominique Ingres ed oggi voglio fartelo conoscere meglio parlandoti del Bagno turco dipinto.

Ci sono un sacco di cose che voglio dirti a proposito di questo lavoro, così ho deciso di scrivere un articolo in proposito. Quando avrai finito di leggerlo, ti assicuro che:

  • Capirai in che periodo della propria vita Ingres dipinse il bagno turco e perché è importante
  • Scoprirai il motivo per cui davanti a questa tela “oscena”, pubblico e critica non abbiano detto nulla
  • Conoscerai i dettagli e gli straordinari particolari di questa composizione ed i legami che ha con altre opere di Ingres

E tanto altro ancora.

Sei pronto per scoprire tutti i segreti di questo capolavoro? Cominciamo!

Il bagno turco Ingres

“Il bagno turco” Jean-Auguste-Dominique Ingres

Data di realizzazione: 1862

Dimensioni: 108×108 cm

Dove si trova: Musée du Louvre, Parigi

STORIA

Per nostra fortuna, ci sono giunte un sacco di informazioni e fonti che ci hanno permesso di ricostruire tutta la storia del Bagno turco di Ingres.

Tutto comincia nel 1862.

Perché proprio in quell’anno?

È lo stesso Ingres che ce lo dice firmando la tela e datandola (la scritta si trova a sinistra del tappeto rosso in basso a sinistra).

Bagno turco Ingres particolare firma autore data analisi

Particolare della firma e della data

Fin da ora devi sapere una cosa molto importante: nel 1862 Ingres aveva ben 82 anni!

Pur essendo molto anziano non ha smesso di essere un pittore.

Servendosi di tutte le proprie energie ha realizzato questo straordinario lavoro.

Un anno dopo decide di trasformare il Bagno turco quadro, dandole una forma circolare e non una quadrata o rettangolare come qualsiasi altro quadro.

Come faccio a sapere ciò?

Merito delle fotografie.

Ci sono giunte delle importanti istantanee che ritraggono la tela di Ingres prima di essere resa circolare.

A questo punto potresti – giustamente – chiedermi: ma ad 82 anni come gli è venuto in mente di dipingere un quadro pieno di donne nude?

Grazie a Lady Mary Wortley Montagu.

E chi sarebbe?

Mary è una scrittrice vissuta a cavallo tra ‘600 e ‘700, ed è diventata famosa per via delle sue lettere che ha scritto durante un viaggio in Oriente in compagnia di suo marito Edward Wortley Montagu.

Cos’hanno di tanto speciale queste lettere?

In questi importanti testi, Mary racconta con grande minuziosità gli usi, i costumi e gli ambienti tradizionali del mondo turco.

Sicuramente anche Ingres ha letto queste famose lettere.

C’è ne è una dell’aprile 1717 – in particolare – dove l’autrice descrive un’harem turco in cui aveva visto più di 200 donne nude insieme.

La descrizione delle donne al bagno turco di Lady Mary assomigliano molto a quelle ritratte da Ingres.

Ma queste avvenenti protagoniste ricordano anche le donne che lo stesso Ingres ha ritratto in altre sue opere, come la Grande Odalisca e la bagnante di Valpinçon.

Più tardi ti mostrerò con precisione dove sono queste somiglianze.

Guardando quest’opera, potresti farmi la seguente domanda.

Perché nessuno ha criticato quest’opera nonostante l’evidentissima nudità delle protagoniste?

La risposta è molto semplice: il quadro di Ingres è sempre rimasto all’interno di collezioni private e soltanto negli ultimi anni è arrivato al Louvre.

Vuoi qualche altro dettaglio sulla storia della tela?

Ti accontento subito.

Il committente del Bagno turco Ingres è stato il famoso Napoleone III, il quale, nel momento in cui l’opera è stata completata, l’ha presa e l’ha portata all’interno della propria dimora.

Ma il quadro non è rimasto a lungo a casa del cliente.

Pochissimi giorni dopo il quadro ritorna tra le mani di Ingres perché la moglie di Napoleone III lo trovava “inadatto” (sicuramente a causa del nudo integrale delle protagoniste).

Nel 1865, però il diplomatico turco Khalil Bey rimane ammaliato dalla bellezza dell’opera del pittore francese e decide di acquistarla per inserirla nella propria collezione di dipinti erotici.

C’è altro che devi sapere riguardo il bagno turco Ingres.

Khalil non è stato l’unico ad apprezzare questa controversa tela di Ingres; altri pittori sono rimasti stupiti davanti al talento ed alla attenzione per i dettagli da parte del pittore francese.

Per farti capire, ti faccio giusto un nome: Edgar Degas.

Pensa che il celebre pittore della Scuola di danza voleva assolutamente che l’opera di Ingres venisse mostrata al pubblico durante l’Esposizione Universale di quegli anni.

La richiesta avanzata da Degas ha diviso la critica, facendo emergere anche diversi commenti negativi riguardo la tela di Ingres.

Ma i problemi non sono stati soltanto i critici, ma anche i musei.

Cosa significa?

All’inizio del 20° secolo i proprietari di quest’opera si erano generosamente offerti di cederla al Louvre, ma il consiglio che gestiva quest’ultimo ha rifiutato il dono per ben 2 volte.

Nel 1911, infine, quando il quadro è giunto tra le opere di Monaco, il consiglio del Louvre ha rivalutato l’offerta ed ha deciso di includere la tela nelle proprie collezioni.

DESCRIZIONE

Guarda con attenzione l’opera.

Il bagno turco Ingres

“Il bagno turco” Jean-Auguste-Dominique Ingres

Per prima cosa, voglio parlarti della sua forma: è una tela rotonda.

Ma non pensare che sia un caso unico nella storia dell’arte: in passato ci sono state un sacco di opere dipinte su delle tele rotonde.

Per esempio, dà un’occhiata al Tondo Doni di Michelangelo e la Madonna della Seggiola di Raffaello.

Tondo Doni Michelangelo Madonna Seggiola Raffaello analisi

“Tondo Doni” Michelangelo (sinistra) e “Madonna della Seggiola” Raffaello

Sono due opere che hanno scritto la storia nel ‘500 e la loro particolare forma non ha fatto altro che renderle ancora più popolari.

Ma torniamo all’opera di Ingres.

Tutte le protagoniste che occupano la scena sono completamente nude: la loro pelle è chiara e soffice.

Bagno turco Ingres particolare donna pelle chiara analisi

Particolare di una donna in primo piano

L’artista riesce a rendere – con grande abilità – la delicatezza e la sensualità delle donne, servendosi di colori chiari in netto contrasto con l’oscurità che domina l’intera opera.

Ora guarda con attenzione la donna qui sotto.

Bagno turco Ingres particolare donna sinuosa analisi

Particolare di una donna sinuosa

Non trovi che sia molto sinuosa ed ondeggiante?

In effetti Ingres esagera un pochino con questo effetto, dando la sensazione che le donne dell’opera siano addirittura prive di una struttura scheletrica.

Ma c’è dell’altro che voglio mostrarti.

Utilizzare una tela rotonda come base è abbastanza inconsueto e strutturare una scena in uno spazio del genere è molto difficile.

L’esperienza e l’abilità del pittore sono state fondamentali per risolvere questo problema, poiché tutte le donne sono disposte con armonia in modo tale da rendere erotica e sensuale l’atmosfera di tutta l’opera.

Hai notato che ci sono diversi oggetti sparsi nella scena?

Ci sono delle boccette di profumo, alcuni vasi in secondo piano, l’acqua che scorre, frutta e gioielli qua e là.

Bagno turco Ingres particolare donne gioielli tavolino frutta profumi analisi

Particolare dei gioielli (sopra) e del tavolino con frutta e profumi (sotto)

Questi piccoli dettagli, combinati con una scelta attenta di colori (un bianco avorio, uno più chiaro, diverse tonalità di grigio chiaro e svariati marroni) hanno contribuito a ricostruire – con grande efficacia – la tipica atmosfera orientaleggiante dei bagni turchi.

Voglio svelarti una piccola curiosità a proposito di Ingres.

Aveva un grande senso dell’umorismo.

Proprio così.

Ricordi che prima, mentre ti raccontavo la storia di quest’opera, ti accennavo al fatto che nel 1862 aveva più di 80 anni?

C’è un’iscrizione su quest’opera che recita “AETATIS LXXXII” che vuol dire “All’età di 82 anni”. 

Bagno turco Ingres particolare firma autore data analisi

Particolare della firma e della data

Questa breve frase è una presa in giro, come a dire che ad un’età così avanzata, Ingres si è messo a dipingere delle opere erotiche e non con dei soggetti più seri ed impegnati.

C’è anche un’altra prova che testimonia lo spirito divertente di Ingres; si dice che ai suoi amici ripeteva continuamente di non sentirsi assolutamente vecchio, ma – al contrario – aveva tutto “il fuoco di un’uomo di 30 anni”.

Ma torniamo un momento sull’opera.

Voglio farti una domanda.

Per realizzare quest’opera, pensi che tutte le donne che vedi abbiano posato per Ingres?

La risposta è no, ma devo darti delle spiegazioni.

Tutte queste donne non hanno assolutamente posato dal vivo per la realizzazione di quest’opera, ma Ingres ha scavato tra i suoi quadri ed ha riutilizzato le pose e le figure delle protagoniste dei suoi vecchi capolavori, aggiornandole ed adattandole a questo nuovo contesto.

Voglio farti capire con precisione dove sono tutte queste somiglianze.

Ci sono alcune bagnanti e la famosa odalisca di Ingres che sono state reintrodotte in questa scena, ma con degli atteggiamenti un po’ diversi.

C’è anche una variante della Bagnante di Valpinçon al centro della composizione, diversa dall’originale anche perché qui ha tra le mani un mandolino.

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Particolare della donna con il mandolino (sinistra) “Bagnante di Valpinçon” (destra)

La vedi quella donna che sta in secondo piano con un braccio steso e che regge una coppa di caffè?

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Particolare della donna con la tazza di caffè

Quella è una rievocazione della sorella che nel 1856 ha posato per il ritratto di Marie-Clotilde-Inès Moitessier.

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Confronto tra la donna con la tazza di caffè e la sorella di Ingres nel “Ritratto di Marie-Clotilde-Inès Moitessier”.

Ma ci sono anche altre somiglianze.

Dà un’occhiata al volto della donna con le braccia alzate in primo piano sulla destra.

Questa assomiglia molto alla moglie di Ingres, Delphine Ramel.

Confronto donna primo piano braccia alzate bagno turco Ingres moglie Delphine Ramel analisi

Confronto tra la donna in primo piano (sinistra) e la moglie del pittore nel “Ritratto di Delphine Ramel”.

Oltre a tutti questi “copia ed incolla”, però, ci sono anche dei piccoli errori.

Ritorna a guardare l’ultima donna che ti ho descritto, quella con le braccia alzate.

C’è qualcosa che non va: la sua spalla destra è abbassata, mentre il braccio è alzato.

Bagno turco Ingres particolare spalla abbassata braccio alzato donna primo piano analisi

Particolare della spalla abbassata ed il braccio alzato

È una cosa – anatomicamente – impossibile.

Ma non è una novità.

In effetti, non è la prima volta che Ingres “gioca” con il corpo umano e lo rimodella a suo piacimento.

Che significa?

Guarda un attimo l’altra sua opera: la Grande Odalisca.

La grande odalisca Ingres analisi

“La grande odalisca” Ingres

Non trovi che la sua schiena sia un po’ troppo lunga?

Ingres ha aggiunto 3 vertebre alla schiena della donna, rendendola molto più allungata rispetto alla realtà.

Particolare vertebre aggiunte Odalisca Ingres bagno turco analisi

Particolare delle vertebre aggiunte della Grande Odalisca

Per quanto riguarda le protagoniste più in lontananza del Bagno Turco, non c’è molto da dire, se non che sono disposte in posizioni contrapposte nelle zone meno illuminate dell’opera.

Tutto sommato, l’opera di Ingres è veramente straordinaria.

Per dar vita a questa scena il pittore francese coglie a piene mani dai capolavori di altri artisti del passato e suoi contemporanei.

In particolare si ispira ai colleghi del Neoclassicismo e del Manierismo.

Sai dove si nota molto tutto ciò?

Nelle protagoniste e nell’atmosfera dell’opera.

In un primo momento, potrebbe sembrarti che tutte le donne, con i loro movimenti sinuosi, si stiano abbandonando all’avvolgente oscurità del luogo circostante, ma in realtà, tutti i loro movimenti e la composizione generale è studiata alla perfezione (proprio come farebbe un’artista neoclassico).

Voglio dirti una cosa a proposito dei colori.

I toni che Ingres sceglie per il Bagno turco servono ad eliminare la “freddezza” della scena, mettendo invece in risalto ogni singola protagonista e la loro sensualità e dimostrando la grande abilità pittorica di Ingres, il quale sfida la prospettiva tradizionale dando vita a questa scena immaginaria.

INFLUENZA

Ingres non si è inventato niente di nuovo.

Che vuol dire?

Per realizzare quest’opera, Ingres si è largamente ispirato al mondo e alle tradizioni orientali.

Perché ha scelto questo scenario e non un’altro?

Semplice.

Ingres vive in un periodo in cui il mito di Napoleone è molto apprezzato e la sua fama di conquistatore l’ha reso una leggenda.

Nel corso delle sue molteplici campagne militari, il Bonaparte ha invaso un sacco di paesi, tra cui anche l’Egitto.

Dopo aver conquistato questa terra, usi, costumi, tradizioni e prodotti locali sono stati importati nel mondo francese.

Anche Ingres è stato influenzato dal fascino del mondo orientale.

Lui c’era negli anni in cui Napoleone combatteva in Egitto e non si sarebbe mai fatto sfuggire un’occasione del genere.

Infatti prendeva un sacco di appunti su questo fantastico mondo orientale, che prima o poi avrebbe introdotto nelle sue opere.

Poi, tra il 1763 ed il 1857 sono state pubblicate (per ben 8 volte!) le lettere di Lady Mary Montagu (la donna di cui ti parlavo prima).

Questi testi hanno contribuito a rendere ancora più viva la passione per il mondo turco ed orientale.

Voglio farti leggere uno spezzone di una lettera di Lady Mary Montagu che Ingres ha ricopiato.

Questo testo è intitolato “Descrizione del bagno delle donne ad Adrianopoli“:

Credo che ci fossero 200 donne in tutto. Bellissime donne nude in varie pose…alcune discutevano, altre erano impegnate nel loro lavoro, altre ancora che bevevano caffè o che assaggiavano un sorbetto, ed altre ancora che si stiracchiavano in modo gentile mentre le loro schiave (solitamente incantevoli ragazze di 17 o 18 anni) intrecciavano i loro capelli in acconciature fantastiche”.

Credi che Ingres abbia mai visto dal vivo un bagno turco come quello ritratto nell’opera?

Assolutamente no.

Il pittore non è mai stato in Africa, né tanto meno in Medio Oriente, ed è proprio quest’opera a dimostrarcelo.

Cioè?

Bagno turco Ingres particolare donna pelle chiara analisi

Particolare di una donna in primo piano

Dà un’occhiata alla pelle delle ragazze: alcune di queste sono colorate con dei toni molto chiari e che le rendono in realtà molto più simili a delle donne caucasiche piuttosto che africane o orientali.

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Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

2 Risposte

  1. Chrisart75 ha detto:

    Grazie mille per l’articolo. Perfetto. Mi piace molto. Sono francese

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