Autoritratto con il ritratto del Dottor Farill di Frida Kahlo: analisi completa dell’opera

Frida Kahlo è stata una grande artista del Novecento che nella sua lunga carriera artistica, ha realizzato tanti, interessantissimi capolavori. Tra i quadri più celebri di Frida Kahlo, abbiamo già studiato qualche elemento interessante del Ritratto della donna in bianco ed, ancor prima, abbiamo parlato anche della Natura morta con pappagallo e fruttaOggi, proseguiremo nella conoscenza di questa artista, studiando tutto quello che riguarda l’Autoritratto con il ritratto del Dottor Farill.

Qui potrai leggere tutto quello che c’è da sapere su quest’opera di Frida Kahlo: data di realizzazione, dimensioni, luogo di conservazione e l’analisi stilistica.

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“Autoritratto con il ritratto del Dottor Farill” Frida Kahlo

Data di realizzazione: 1951

Dimensioni: 50 x 41, 5 cm

Dove si trova: Galleria Arvil, Città del Messico

Il Dottor Farill, protagonista della composizione insieme a Frida Kahlo, è stato il chirurgo che ha operato l’artista alla spina dorsale nel 1951, dopo lo sconvolgente incidente che ha coinvolto l’artista ed il suo compagno Alejandro.

Il Dottor Farill ha eseguito ben sette operazioni alla spina dorsale di Frida, e nel mese di Novembre del 1951, quest’ultima ha cominciato a riprendersi e quindi, ha ricominciato a dipingere.

Nella lunga serie di opere realizzate da Frida durante la sua degenza, questo autoritratto con il dottore, è stato il primo in assoluto ad essere completato.

Frida ha dipinto questo lavoro per ringraziare il Dottor Farill per averle salvato la vita.

Nella composizione, Frida dipinge se stessa mentre si trova su una sedia a rotelle, e con una mano trattiene dei pennelli, nell’altra, la tavolozza con i colori.

La forma ed i dettagli della tavolozza, ricordano molto da vicino un cuore: ciò simboleggerebbe il fatto che Frida, ha dipinto il ritratto del dottore utilizzando il sangue del suo cuore.

L’attenzione ai dettagli da parte di Frida è eccezionale: la sedia a rotelle è resa in modo impeccabile, ed allo stesso modo anche la veste nera che indossa, coperta da un abito bianco ricco di panneggi.

I colori utilizzati nel quadro, ricordano le tonalità della terra (eccetto per l’azzurro usato per la parte inferiore del muro): c’è il marrone, il giallo ocra, il rosso scuro, e persino il bianco della veste di Frida sembra tendere al giallo.

Frida Kahlo, nella realizzazione di questo ritratto, probabilmente si è ispirata ad una celebre opera di Francisco Goya, intitolata “Goya curato dal Dottor Arrieta”: anche in quel caso, il pittore spagnolo, aveva realizzato un dipinto per ringraziare il dottore che lo aveva soccorso.

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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