Annunciazione di Caravaggio: analisi completa dell’opera

Voglio farti conoscere un quadro di Caravaggio di cui probabilmente non avrai sentito parlare. Sai bene che Michelangelo Merisi ha avuto una vita molto travagliata, e che spesso, sono stati proprio i suoi guai a costituire il motivo della nascita di alcuni dei suoi maggiori capolavori. Oggi, voglio parlarti della tela intitolata Annunciazione.

Quando avrai finito di leggere questo articolo, conoscerai tutto di questa Annunciazione di Caravaggio: la storia, la data di realizzazione, le dimensioni della tela, il luogo dov’è conservata attualmente ed il significato dei vari particolari che compongono tutta la scena.

 Annunciazione Caravaggio analisi

“Annunciazione” Michelangelo Merisi da Caravaggio

Data di produzione: 1609

Dimensioni: 285 x 205 cm

Dove si trova: Musée des Beaux-Arts, Nancy, Francia

Devi sapere che questo è, molto probabilmente, uno degli ultimi lavori realizzati da Caravaggio prima della sua morte.

Secondo gli studiosi, l’artista dipinse questa tela mentre si trovava in Sicilia o Napoli: in particolare, nel capoluogo campano si fermò per due volte, quindi ebbe senza dubbio la possibilità di realizzare qualche lavoro.

Con una rapida analisi dei documenti e con gli studi effettuati a proposito della vita di Caravaggio, i critici hanno determinato che il destinatario dell’Annunciazione Michelangelo Merisi era, molto probabilmente, il duca di Lorena.

Adesso voglio farti capire perché questo quadro è una delle Annunciazioni più interessanti di tutta la storia dell’arte moderna.

Sai bene che Caravaggio, nella sua carriera ha dipinto innumerevoli tele di soggetto sacro, poiché i committenti erano spesso esponenti del mondo clericale.

L’artista, in questa tela, dipinge l’esatto istante in cui arriva l’Angelo a ad annunciare a Maria che sarà lei la prescelta che porterà in grembo il figlio di Dio.

Molti altri artisti prima di Caravaggio hanno riprodotto questa tradizionale scena cristiana: Michelangelo Merisi però, ribalta completamente l’abitudinaria rappresentazione, disegnando un angelo ancora in volo ed in procinto di atterrare e che dà le spalle allo spettatore ed a Maria.

Con questa inusuale scelta, l’artista non mostra il volto della creatura alata, ed essendo in movimento, dà l’illusione che quest’ultimo sia molto più grande rispetto alla Vergine.

Tra l’altro bisogna anche notare che i questa rappresentazione è proprio Maria ad essere inchinata davanti alla figura dell’angelo, e come abbiamo già detto, questa è un’inversione rispetto alla tradizionale rappresentazione di questo tema nel mondo artistico (fino a quel momento).

Come ti ho già detto, si tratta di uno degli ultimi lavori di Caravaggio. A tal proposito, gli studiosi ritengono che il quadro in realtà, sia stato completato da un suo allievo: la causa non è da ricercare nella vecchiaia dell’artista, bensì nei suoi guai con la legge, che lo hanno costretto ad essere un fuggitivo fino alla fine dei suoi giorni, non permettendogli di completare con calma questo capolavoro.

Particolare Vergine Annunciazione Caravaggio analisi

Particolare della Vergine

Da cosa possiamo dedurre che sia stato un allievo a completare il quadro e non Caravaggio? Per darti una risposta, non devi fare altro che guardare la Vergine: se fai attenzione, sembra quasi che stia per sparire nelle tenebre, come se fosse una figura evanescente.

Caravaggio era abituato a dipingere delle scene molto scure ed i personaggi risaltavano: l’angelo sembrerebbe rispondere perfettamente al caratteristico stile di Caravaggio, mentre la Vergine, come già detto in precedenza, è quasi un tutt’uno con l’oscurità.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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