Angelus di Jean-François Millet: una preghiera per la natura

Voglio farti conoscere la storia di un importante quadro dell’800. Il pittore che ha dipinto questo capolavoro si chiama Jean-François Millet ed è passato alla storia come uno dei più famosi esponenti del Realismo. Le sue tele con protagonisti i contadini sono conosciute in tutto il mondo e sono conservate nei musei più prestigiosi. Oggi voglio farti conoscere qualcosa in più sul suo stile parlandoti dell’Angelus.

Ci sono un po’ di cose che devi sapere su quest’opera.

Per spiegarti tutto per bene ho deciso di scrivere questo articolo.

Una volta che avrai finito di leggerlo, ti assicuro che:

  • Conoscerai tutta la storia dell’opera e capirai com’è arrivata al Musée d’Orsay
  • Scoprirai le ragioni per cui l’Angelus viene considerato uno dei più grandi capolavori di Millet
  • Capirai il perché i 2 protagonisti stanno pregando

E molto altro ancora.

Sei pronto per conoscere per bene questa tela? Cominciamo.

Angelus Millet
“Angelus” Jean-François Millet

Data di realizzazione: 1858-1859

Dimensioni: 56 x 66 cm

Dove si trova: Musée d’Orsay, Parigi

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STORIA

Prima di tutto voglio rispondere ad una domanda fondamentale.

Sai chi ha commissionato il dipinto Angelus?

A richiedere l’esecuzione di questa tela è stato Thomas Gold Appleton.

E chi è?

È uno scrittore americano e grande amante dell’arte.

Voglio fare una precisazione.

Anche se è stato Thomas ad ordinare l’esecuzione di questa tela, il soggetto è stato inventato dallo stesso pittore.

Che significa?

Ora ti spiego.

La scena di cui ti parlerò nel dettaglio tra poco non è altro che un ricordo d’infanzia di Jean-François.

Quando era piccolo ha vissuto in Normandia.

Ed ecco cosa ha scritto a proposito de l Angelus:

L’Angelus è un quadro che ho dipinto ricordando i tempi in cui lavoravamo nei campi; mia nonna, ogni volta che sentiva il rintocco della campana, ci faceva fermare per recitare l’Angelus in memoria dei poveri defunti”.

Quindi si tratta di un quadro religioso?

Sì, ma c’è dell’altro.

E dopo te ne parlerò meglio.

Sai che il titolo dell’opera non è sempre stato Angelus?

Millet all’inizio aveva scelto come nome del quadro Preghiera per il raccolto di patate.

In seguito ha deciso di dargli un titolo più breve.

Ma devo dirtelo.

Quest’opera ha avuto un grande successo fin da subito.

Ed ora voglio dirti come il quadro Angelus è arrivato al Musée d’Orsay.

Jean-François ha terminato il suo incarico nel 1860.

Nello stesso anno l’opera va a finire nella collezione Papeleu e poi in quella di Alfred Stevens.

Si allontana dalla Francia quando viene ceduta a Van Praët, arrivando a Bruxelles.

L’opera rimarrà qui per 4 anni.

Poi cosa succede?

C’è uno scambio.

Il collezionista Paul Tesse decide di acquistarla dando in cambio un’altra tela chiamata La grande bergère.

Poi arriva il 1865.

In quell’anno Emile Gavet acquista l’opera di Millet e se la tiene per 7 anni.

Nel 1872 la rivende a Paul Durand-Ruel per 30000 franchi.

Quest’ultimo, nello stesso anno la rivende a Gauchez per 38000 franchi.

I passaggi da un collezionista all’altro continuano ancora a lungo.

Fino a che?

L’ultimo passaggio di proprietà dell’Angelus de Millet riguarda il collezionista Alfred Chauchard.

È il 1910.

Alfred alla sua morte decide di lasciare in eredità il capolavoro allo stato.

Dopo tutti questi spostamenti, l’opera fa una breve sosta al Louvre.

Nel 1986 viene trasportato al Musée d’Orsay, dove si trova oggi.

DESCRIZIONE

Guarda con attenzione questa tela.

Angelus Millet
“Angelus” Jean-François Millet

Sai che Millet non ha sempre avuto il successo che meritava con le sue opere?

Ed il motivo è semplice.

Il suo stile è completamente diverso da quello dei suoi colleghi del tempo.

Jean-François è sempre stato un realista.

Ed il pubblico in quel periodo era appassionato da quadri di tutt’altro genere.

I soggetti preferiti da questo pittore sono sempre stati i contadini.

Mettendo un attimo da parte l’Angelus dipinto, c’è un altro quadro che lo ha reso famoso.

Il seminatore.

In quel caso ha ritratto più e più volte lo stesso soggetto, arrivando infine a realizzare un sacco di varianti della scena.

E, con il passare del tempo, sono diventate dei veri e propri capolavori.

So cosa ti stai chiedendo.

Perché ha questa ossessione per i contadini?

Ora ti spiego.

L’800 è un periodo dove in Europa l’espansione industriale fa da padrona.

La tecnologia ha fatto degli incredibili passi in avanti.

Questo significa che il duro lavoro dell’uomo adesso verrà reso più semplice dalla presenza delle macchine.

In parole povere, nessuno vuol più vedere dei poveri contadini che si spezzano la schiena tutto il giorno per il loro lavoro.

Poi arriva l Angelus di Millet.

Questo capolavoro (così come molte altre tele dell’artista) rappresenta una presa di posizione da parte dell’artista.

Il realismo è una corrente che ha un obiettivo.

Denunciare e far conoscere a tutti le condizioni inumane del lavoro dei contadini.

Ma non solo.

Jean-François ha anche un altro obiettivo.

Quale?

Lui non è stato solo un pittore.

Pensa che ha lavorato nei campi fino all’età di 21 anni.

Sa bene quanto sia faticosa questa occupazione.

Oltre a voler far conoscere a tutti la difficoltà del lavoro nei campi, l’Angelus quadro rappresenta un ricordo d’infanzia di Millet.

Quando era piccolo andava spesso con sua nonna nei campi.

Mentre raccoglievano i prodotti della terra, spesso in lontananza si sentivano le campane di una chiesa.

In quel momento la nonna di Millet interrompeva la raccolta e cominciava a pregare per i defunti.

Quest’immagine è rimasta impressa nella mente del pittore.

Ed alla fine l’ha trasformata in un quadro.

Conosciamolo meglio.

I protagonisti della tela sono 2.

Particolare protagonisti contadini Angelus Millet analisi
Particolare dei protagonisti

Fino a qualche istante fa stavano raccogliendo le patate.

Particolare cesto patate Angelus Millet analisi
Particolare delle patate

Stavano?

Esatto.

Ora si sono fermati.

Poco distante da loro le campane della chiesa del villaggio stanno suonando.

I contadini smettono di raccogliere le patate per recitare la preghiera dell’Angelus.

Da qui deriva il titolo del quadro.

Particolare mezzobusto protagonisti contadini preghiera Angelus Millet analisi
Particolare dei protagonisti in preghiera

Il momento ritratto da Millet l Angelus ci mostra anche un’altra cosa.

Cioè?

Stiamo osservando un istante in cui il mondo spirituale e quello dei contadini diventano una cosa sola.

Mi spiego meglio.

L’Angelus è un istante fondamentale nella vita dei contadini.

Si tratta di una preghiera medievale.

Deriva direttamente dal vangelo di Luca.

Ed è legata all’Annunciazione alla Vergine Maria ed all’incarnazione di Cristo.

I contadini stanno rivolgendo la propria preghiera alla Vergine e ricordano l’incarnazione del figlio di Dio.

Adesso voglio farti conoscere meglio la tecnica utilizzata da Jean Francois Millet Angelus.

Sai quali sono le tonalità che dominano la composizione?

La scena è caratterizzata da colori caldi e toni della terra, tra cui spicca soprattutto il marrone.

Se questa è la prima volta che guardi l’opera, ti sarai accorto fin da subito che questo colore occupa gran parte della tela.

Particolare colore marrone terra sezione inferiore Angelus Millet analisi
Particolare del colore marrone nella zona inferiore

Andando un po’ più in alto, il marrone lascia spazio al verde (che mostra sempre qualche traccia di marrone).

Questo colore viene utilizzato per rendere la terra in lontananza.

Particolare colore verde terra sezione centrale Angelus Millet analisi
Particolare del colore verde nella zona centrale

Per quanto riguarda il cielo, invece?

Non è una domanda così scontata.

Particolare cielo Angelus Millet analisi
Particolare del cielo

Il cielo non è azzurro.

Millet usa dei colori che riflettono tutti quei toni che si vedono nella parte inferiore dell’opera.

Ci sono riflessi arancioni sul lato sinistro che ci indicano la presenza del sole.

Particolare sole cielo Angelus Millet analisi
Particolare della luce del sole

E dato che il sole si trova alle spalle dei 2 contadini, dal nostro punto di vista risultano in controluce.

Ecco perché sono così scuri.

Particolare protagonisti contadini Angelus Millet analisi
Particolare dei protagonisti

Ma in quale momento della giornata ci troviamo?

Considerando i colori utilizzati e la luce, siamo al tramonto.

C’è dell’altro che devi sapere sull’Angelus Jean Francois Millet.

E sarebbe?

Voglio dirti un altro paio di cose sui protagonisti.

Anche se molto scuri, si riesce a vedere qualche dettaglio dei loro vestiti.

Particolare vestiti protagonisti contadini Angelus Millet analisi
Particolare degli abiti dei protagonisti

Per rendere i loro abiti l’artista si è servito di colori molto simili a quelli utilizzati per l’ambiente circostante.

Perché?

In questo modo sono in sintonia con la natura, diventando con quest’ultima “una cosa sola”.

I protagonisti si inchinano e pregano per i defunti.

Ma se non sapessimo che in realtà stanno recitando l’Angelus, potremmo pensare che stiano ringraziando la terra per i suoi prodotti.

C’è un’altra cosa che voglio dirti a proposito dei colori.

La pennellata che Millet ha usato qui non è distesa completamente sulla tela, ma è più densa in alcuni punti.

Cioè?

Dà un’occhiata ai cespugli che si vedono in secondo piano.

Particolare cespugli Angelus Millet analisi
Particolare dei cespugli

Prima di tutto il pittore non ha diluito i colori sulla tela.

In questo modo ha ottenuto un effetto sfumato.

Per rendere i cespugli lontani e con pochi dettagli gli è bastato soltanto lasciare uno strato più denso di colore.

Ed il gioco è fatto.

Anche il cielo non è carico di particolari.

Con delle pennellate brevi e decise ha realizzato la parte alta dell’opera.

Anche se, a dirla tutta, soltanto nella sezione del cielo Millet ha diluito il colore.

Dopo averti detto qualcosa a proposito dei colori, adesso voglio parlarti di alcuni particolari che devi assolutamente conoscere.

Quali sarebbero?

Sono:

  • Cesta con ortaggi
  • Carriola con i 2 sacchi
  • Tridente piantato a terra
Particolare tridente cesto patate carriola Angelus Millet analisi
Particolare del tridente, del cesto di patate e della carriola (da sinistra a destra)

E non è tutto.

Hai notato che lo spazio in cui avviene l’azione è davvero ristretto?

Particolare area azione Angelus Millet analisi
Particolare dell’area d’azione

Manca poco che tutte le forme si sovrappongano.

Con questa scelta Millet ha quasi fatto sparire del tutto la profondità.

E c’è un motivo per cui tutti gli oggetti sono ammassati attorno ai protagonisti e non sono dispersi per il campo.

E sarebbe?

Il fatto che siano così vicini segnala una sorta di legame che c’è tra i contadini e tutta l’attrezzatura.

Senza quest’ultima gli uomini non potrebbero coltivare e raccogliere i frutti della terra.

Adesso alza un po’ lo sguardo e dai un’occhiata in lontananza.

Hai visto quelle strutture che si vedono?

Particolare casa campanile Angelus Millet analisi
Particolare del campanile e delle case

Quello è un campanile.

Forse il suono delle campane che ha interrotto i protagonisti arriva proprio da lì.

E poco più a sinistra si riconosce il profilo di una casetta.

Per concludere quest’analisi, voglio dirti un paio di cose a proposito della composizione dell’opera.

Tracciamo una linea verticale al centro dell’opera.

Particolare distanza centro composizione protagonisti Angelus Millet analisi
Particolare della distanza simmetrica dei protagonisti

I due protagonisti sono disposti esattamente alla stessa distanza dal centro.

Se invece tracciamo una linea orizzontale al centro della composizione, ti renderai conto che il tridente e la carriola si trovano alla stessa distanza.

Particolare distanza oggetti centro composizione asse orizzontale Angelus Millet analisi
Particolare della distanza simmetrica degli oggetti

Guardando con un po’ più di attenzione, noterai che è facile tracciare delle linee orizzontali che portano gradualmente la nostra attenzione all’orizzonte.

Particolare composizione linee orizzontali Angelus Millet analisi
Particolare delle linee orizzontali nella composizione

Aspetta un attimo.

Perché i contadini sembrano enormi?

Tutto merito della prospettiva.

Particolare prospettiva Angelus Millet analisi
Particolare della prospettiva

Millet ha utilizzato un punto di vista ribassato.

In parole povere, è come se noi fossimo più bassi rispetto ai protagonisti.

Per questo motivo sembrano molto più alti del normale.


Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

Una risposta

  1. Massimo B. ha detto:

    “È una tradizione molto importante con cui rispettano i defunti.
    E c’è dell’altro.
    Non solo il cristianesimo, ma anche molte altre religioni ritengono molto importante una vita in armonia con la natura e gli esseri viventi”.

    L’Angelus è una preghiera medievale che non riguarda nè la i defunti nè la natura, non è necrofila né ecologica. Essa si rifà alle parole del vangelo di Luca, circa l’annunciazione a Maria e l’incarnazione di Cristo. È questo il senso della preghiera che i contadini fanno: rivolgersi a Maria e ricordare l’incarnazione del Figlio di Dio. Questo è un momento di valore cosmico e cosmologico, in quanto Dio entra nella creazione come creatura e la divinizza, anche negli aspetti più pratici e quotidiani come il lavoro. Non vedo nel suo articolo nessuna traccia di queste osservazioni così elementari. Non so quali referenze di storico dell’arte ha, ma già wikipedia dice molto e sull’Angelus e su Millet.
    La sua chiosa “ma anche molte altre religioni ritengono molto importante una vita in armonia con la natura e gli esseri viventi” è, poi, puramente gratuita, e cosa dovrebbe significare? Il quadro è chiaramente inserito nell’alveo di una cultura cristiana, che c’entra ricordare le altre religioni?
    Grazie comunque delle belle immagini di dettaglio e delle discalie.

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