Angelo con Corona di Spine di Gian Lorenzo Bernini: analisi completa della scultura

Ecco la descrizione di un bellissimo lavoro del leggendario scultore ed artista Gian Lorenzo Bernini. Egli fu senza dubbio uno dei più attivi e richiesti scultori del Seicento, e grazie alle sue molteplici opere, riuscì a trasformare e modernizzare la concezione della scultura. Abbiamo già scoperto moltissime caratteristiche annesse al suo stile attraverso l’analisi del Busto del cardinale Richelieu, ed oggi ci apprestiamo a parlare di un altro importante lavoro denominato Angelo con Corona di Spine .

In questo articolo potrete trovare tutti i dettagli e le informazioni legate a questo bellissimo lavoro del Bernini: parleremo della commissione della scultura, delle dimensioni e del luogo dov’è conservato attualmente, senza dimenticare poi la descrizione dell’opera.

Angelo corona spine Bernini marmo Roma

“Angelo con corona di spine” Gian Lorenzo Bernini

Data di produzione: 1667

Dimensioni: NON DEFINITE

Dove si trova: Sant’Andrea delle Fratte, Roma

L’opera è molto interessante ed è stata commissionata da Papa Clemente IX in origine per essere collocata su Ponte Sant’Angelo, ma successivamente ci furono alcuni bruschi cambiamenti, ed allora il lavoro originale del Bernini venne spostato all’interno di Sant’Andrea delle Fratte (dove si trova tutt’ora) e una copia della statua invece venne posizionata sul Ponte.

Gian Lorenzo Bernini lavorò circa due anni per completare quest’opera, scolpendo nel dettaglio ogni singola parte dell’angelo, della corona di spine e dell’abbigliamento che circonda il soggetto.

A dimostrare ancora una volta la poliedricità del Bernini ci pensa una variante di questo lavoro, realizzata completamente in terracotta e conservata attualmente all’interno del Musée du Louvre, che dimostrano l’eccellente abilità manuale dello scultore del Seicento con molteplici materiali.

L’angelo viene scolpito in leggera torsione con il busto e mentre trattiene tra le mani una corona di spine eccezionalmente dettagliata; le pieghe dell’abito che coprono parzialmente il corpo dell’essere celeste sono dettagliate e danno la sensazione che l’angelo stia per muoversi; a rendere ancor più realistico questo marmo del Bernini ci pensano le ali, definite fino all’ultima piuma e nonostante siano in secondo piano, non sono prive di dettagli, dimostrando l’attenzione ai particolari da parte dello scultore.

Sulla base della scultura possiamo trovare inciso il nome il nome dello stesso Gian Lorenzo Bernini.

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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