Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi: analisi completa del quadro

Voglio parlarti di un quadro di Artemisia Gentileschi, eccezionale pittrice del Seicento, la quale ha realizzato tanti quadri di grande valore. Devi sapere che la sua figura è diventata sempre più popolare con il passare del tempo, e pian piano ha dimostrato di essere una delle maggiori artiste della storia dell’arte moderna italiana. Voglio farti conoscere la sua grande abilità pittorica parlandoti del suo quadro intitolato Adorazione dei Magi.

Quando avrai finito di leggere questo articolo, avrai tutte le informazioni a proposito di questa Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi: la data di realizzazione dell’opera, chi ha commissionato il quadro, dove si trova attualmente ed un’analisi specifica di tutta la composizione.

Adorazione dei Magi Artemisia Gentileschi analisi

“Adorazione dei Magi” Artemisia Gentileschi

Data di realizzazione: 1636-1637

Dimensioni: NON DEFINITO

Dove si trova: Cattedrale di Pozzuoli, Pozzuoli

Questa tela di Artemisia venne commissionata nel XVII secolo dal vescovo Martin de Léon y Càrdenas, con il chiaro obiettivo di voler far riscoprire le origini ed i valori basilari del cristianesimo nella zona di Pozzuoli, la sua area di interesse.

Per questo motivo, il vescovo incaricò sia Artemisia che altri pittori, di realizzare un quadro avente per soggetto un evento ricorrente nel mondo del cristianesimo.

Il quadro, appena completato, venne collocato nel coro del Duomo di Pozzuoli: nel 1964, però, ci fu un devastante incendio che causò danni gravissimi a tutto l’edificio; fortunatamente scamparono all’incendio diverse tele.

Successivamente, iniziarono i lavori per il restauro del Duomo e così i quadri sopravvissuti al rogo vennero trasferite temporaneamente nel Museo di San Martino, a Napoli.

Il processo di restauro dell’edificio fu molto breve, e quando i lavori terminarono, l’Adorazione dei Magi e gli altri quadri che erano in stallo all’interno del museo, vennero riportate nel Duomo di Pozzuoli, finalmente a disposizione del pubblico.

Questa era storia della tela e dei suoi trasferimenti. Ora voglio parlarti del quadro e mostrarti tutti i dettagli ed i particolari ritratti dalla pittrice: come ben saprai, si tratta di un momento topico nel mondo cristiano, ovvero l’arrivo dei Re Magi alla capanna dove è appena nato Gesù Bambino.

Particolare lineamenti spagnoli Re Magi Adorazione Artemisia Gentileschi analisi

Particolari dei lineamenti spagnoli di uno dei Re Magi

Guarda bene i Re Magi: sono pronti a consegnare dei doni al Re dei Re, ma c’è un particolare che sfugge alla tradizione; se guardi con attenzione i loro volti, puoi notare che hanno dei lineamenti spagnoli.

La scelta di “trasformare” i Re Magi sicuramente la possiamo interpretare come una sorta di omaggio da parte di Artemisia al committente del quadro, che, come sai era il vescovo Martin de Léon y Càrdenas.

Particolare Re Magi Bambino Adorazione Artemisia Gentileschi analisi

Particolare di uno dei Re Magi e Gesù Bambino

Il motore di tutta la composizione è la dolcezza: c’è la Vergine che sta mostrando il suo Bambino ai Re appena giunti, quasi a volerlo presentare ufficialmente; dall’altra parte, uno dei Magi è inginocchiato e tocca i piedi del Bambino con un’espressione a metà tra lo stupore e la tenerezza.

Particolare stella luminosa Adorazione Magi Artemisia Gentileschi analisi

Particolare della stella luminosa nel cielo nuvoloso

Un’ultima cosa: avrai notato che la scena non è molto scura e possiamo ammirare innumerevoli particolari, come san Giuseppe in secondo piano sulla sinistra e l’apertura della capanna sulla destra, dove puoi scorgere un cielo molto nuvoloso, illuminato però dalla presenza di una grande stella.

La scena è molto variopinta e mostra l’eccezionale abilità pittorica di Artemisia: i Re Magi indossano delle vesti sgargianti, mettendoli molto più in risalto rispetto alla Sacra Famiglia.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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