A Verona Verdi e Wagner in mostra

Verona, Palazzo della Gran Guardia

Non solo grandi artisti vengono messi in musei, o le loro opere vengono esposte come se fossero un semplice disegno o una scultura con un significato proprio; a volte, anche artisti che hanno scritto la storia della musica, riescono ad ottenere questo grande merito ed accedono ai musei.

A Verona, in occasione della celebrazione del centenario del Festival lirico areniano, vi sono tantissime mostre che rendono la città ancora più bella da visitare durante le giornate di Luglio, in un mese che tra mostre e altro, riesce ad essere sempre una delle città più visitate d’Italia.

Richard Wagner

Richard Wagner

A tal proposito, dal 3 all’8 Luglio, grazie al supporto di Classica Italia, Skira Classica e lo Studio di architettura Scandurra, viene inaugurata una mostra-spettacolo che mette a confronto due grandi maestri della musica classica, ovvero Verdi e Wagner.

Questo “scontro” verrà messo in mostra nelle sale del Palazzo della Gran Guardia,proprio nei pressi della magnifica Arena di Verona. Attraverso oggetti, richiami, opere e tante altre cose, verranno messe in risalto i temi e le personalità dei due grandissimi artisti, i quali hanno dato tanto alla storia della musica e oggi si decide di ricordarli così.

Giuseppe Verdi

Giuseppe Verdi

Attraverso un corridoio di ricordi, si ergono questi due grandi padri della musica classica, e al termine della mostra non rimane altro che scegliere quali dei due sia stato il più emozionante; non si combatte ovviamente per la gloria, ma si tratta di un’amichevole, dove il premio più alto è la trasmissione di emozioni verso lo spettatore.

Ovviamente, con questa mostra si vuol cercare di coinvolgere quante più persone possibile, attraverso un interesse unico che riesce a collegare due mondi che molto spesso sono più vicini di quanto si pensa: la musica e l’arte. Se siete dei fermi amanti della musica classica non potente mancare a questo appello! Accorrete in tantissimi!

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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