A Ravenna in mostra l’arte “Borderline”

Manifesto mostra

L’arte, si sa, è piena di ispirazione, talento ed intuito, ma a volte ci sono anche dei fattori che possono rendere al massimo questa esperienza davvero unica.

La pazzia, la follia, è insita in ognuno di noi, c’è chi ne è succube e cede, finendo per essere isolato dalla società, e chi invece la addomestica  mettendola al proprio servizio, trasformandola in propria alleata, permettendo alla persona in questione di fare cose meravigliose.

Opera Borderline

Nel campo artistico, nella pittura, c’è bisogno di essere un po’, così, fuori dagli schemi, sviluppare una visione del mondo come altri non possono; spegnere il cervello e dare voce al proprio io interiore. Questa forma d’arte esiste, ed è stata a lungo messa da parte, snobbata in un certo senso, per dare spazio alle forme invece più convenzionali, che avvicina il grande pubblico, senza spaventarlo.

Quest’arte “diversa” prende vari nomi, come Art Brut oppure Arte dei folli, o più semplicemente arte Borderline. Come già può suggerire il nome, indica un gruppo artistico che si sviluppa ai confini dell’arte tradizionale, che dà voce a quella follia che ha posseduto tanti artisti, tra cui ricordiamo anche il fantastico Salvador Dalì.

Nei prossimi giorni, tutti coloro che fossero interessati a vedere come in realtà quest’arte è grandiosa, molto più vicina all’arte tradizionale di quanto si può pensare, potranno farlo al Museo d’Arte della città di Ravenna, in una mostra che sarà aperta dal 17 Febbraio fino al 16 Giugno 2013, chiamata “Borderline, Artisti tra normalità e follia. Da Bosch a Dalì, dall’Art Brut a Basquiat”. 

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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