Rembrandt Harmenszoon van Rijn: la biografia e le opere più importanti

Oggi, leggendo questo articolo, potrai conoscere uno dei più grandi pittori d tutti i tempi. Questo artista, è stato il pittore olandese più importante di tutti i tempi, ed inoltre, uno dei più grandi personaggi di tutta la storia dell’arte europea. L’artista di cui ti parlerò oggi è Rembrandt.

Leggendo tutto l’articolo, ti farò conoscere le opere di Rembrandt più importanti, i fatti fondamentali della vita di questo artista e tante altre informazioni che ti faranno comprendere l’importanza di Rembrant nella storia dell’arte.

rembrandt

LA NASCITA ED I PRIMI ANNI

Rembrand, nacque nel 1606 a Leida, una città nei Paesi Bassi: era il sesto di ben dieci figli, molti dei quali, però, morirono in tenera età.

I genitori del futuro pittore erano umili: la madre era figlia di un fornaio, mentre il padre era un mugnaio; nonostante la grande famiglia ed i lavori dei genitori, c’era una situazione economica familiare abbastanza tranquilla.

Da ragazzo, Rembrandt, frequentò la scuola di latino, e successivamente studiò anche all’Università di Leda.

Mentre proseguiva negli studi, lasciava presagire già il suo grande talento per il mondo dell’arte per mezzo di alcuni primi ritratti che aveva effettuato in quegli anni.

Continuò a dedicarsi alla pittura diventando apprendista presso la bottega di un celebre pittore di Leda, Jacob van Swanenburgh, dove migliorò di giorno in giorno.

Negli anni Venti del Seicento, Rembrandt aprì una bottega per conto suo, a Leda. con un altro pittore, Jan Lievens.

REMBRANDT OPERE ED ARRIVO AD AMSTERDAM

Nel 1629, Rembrandt proseguì nel proprio impegno pittorico, fino al giorno in cui incontrò Constantijn Huygens, uno statista e poeta, il quale lo rese famoso e gli fece ottenere innumerevoli lavori da parte della corte reale dell’Aja.

Solo due anni dopo, la popolarità di Rembrandt era aumentata a dismisura, a tal punto che cominciò a ricevere incarichi anche da Amsterdam; questa nuova situazione, portò l’artista olandese a doversi trasferire proprio ad Amsterdam, dove si sposò poi con Saskia van Uylenburgh.

IL QUARTIERE EBRAICO ED I CAPOLAVORI

Nel 1639, Rembrandt e Saskia si trasferirono nel quartiere ebraico al Jodenbreestraat (questa abitazione oggi è stata trasformata nell’Amsterdam museum chiamato Rembrandthuis).

La casa della coppia si trasformò rapidamente in un vero e proprio studio per il lavoro dell’artista, il quale utilizzò molto spesso, proprio i vicini di casa come modelli per le scene che dipingeva.

La ronda di notte - Rembrandt

“La ronda di notte” Rembrandt

In questi anni, venne dipinta la ronda di notte Rembrandt, insieme a tante altre opere che contribuirono ad aumentare il prestigio del pittore olandese.

La casa di Rembrandt e Saskia, oggi uno tra i più celebri Amsterdam museums, fu, purtroppo, anche teatro di diverse tragedie familiari: la coppia ebbe ben quattro figli, tre dei quali morirono però in tenera età, e solo uno sopravvisse, Titus, nato nel 1641.

LA MORTE DI SASKIA E LA CRISI DI REMBRANDT

Quando Titus aveva solo un anno, Saskia morì, probabilmente ammalata di tubercolosi. Nei mesi precedenti, Rembrandt assunse Geertje Dircx, che aveva il compito di badare al piccolo Titus ed assistere la malata Saskia.

Secondo alcune fonti, probabilmente questa donna divenne anche amante di Rembrandt, a tal punto che, dopo la morte di Saskia, accusò il pittore di non aver mantenuto un’ipotetica promessa di matrimonio che l’uomo gli aveva fatto in precedenza: Rembrandt, però, si liberò di lei facendola chiudere in un manicomio, approfittando del fatto che Geertje aveva tentato di vendere alcuni dei gioielli della defunta Saskia.

Rembrandt, successivamente, intrecciò una relazione con Hendrickje Stoffels, da cui nacque una bambina, Cornelia: questo fu un evento che causò non pochi problemi sociali alla donna, poiché la Chiesa riformata di Olanda accusò quest’ultima di essere una peccatrice (Rembrandt, seppur sposando la donna con rito civile, non la sposò “totalmente”, così da non perdere il denaro che riceveva su un conto di Saskia aperto per Titus).

I problemi di Hendrickje si ripercossero anche su Rembrandt, il quale, nel frattempo manteneva uno stile di vita troppo al di sopra delle proprie possibilità: acquistava quadri molto costosi, stampe ed oggetti molto rari, e così, arrivò alla bancarotta nel 1656.

La Rembrandt Ronda di notte ed i capolavori realizzati in precedenza, i quali, lo avevano portato al successo, erano inutili per saldare gli enormi debiti che aveva accumulato; così, fu costretto a trasferirsi in una casa più piccola.

GLI ULTIMI ANNI E LA MORTE DI REMBRANDT

Per cercare di aiutare il pittore, ormai vicino ai sessanta anni, Hendrickje e Titus fondarono una società affinché Rembrandt potesse continuare a lavorare e guadagnare qualche soldo.

Nel 1663, Hendrickje morì, e qualche anno dopo anche Titus venne a mancare.

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“Ritorno del figliol prodigo” Rembrandt

Nel 1668, tra gli ultimi lavori realizzati dall’artista, ci fu il Rembrandt ritorno del figliol prodigo e, l’anno successivo, all’età di sessantatré anni, il leggendario pittore olandese morì, sepolto in una tomba senza nome nella Chiesa Occidentale di Amsterdam, chiamata Westerkerk.

 

Dario Mastromattei

Sono un blogger, studente ed assetato di conoscenza. Autore di articoli di arte e tecnologia. Il mio obiettivo e quello del mio blog, è quello di far conoscere al grande pubblico del web, i capolavori e le potenzialità dell'arte nell'era digitale.

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