Marina Abramovic: la biografia e le opere più importanti

In questo articolo, ti parlerò di un’artista di forte rilievo, la quale, gode di grande prestigio nel mondo dell’arte contemporanea. Protagonista dell’articolo di oggi, è Marina Abramovic (spesso viene scritto anche Abramovich), la quale si è concessa il soprannome di “Grandmother of performance art”.

Leggendo questo articolo, conoscerai a fondo la storia della vita di questa importante artista, le Marina Abramovic opere ed le caratteristiche fondamentali dei suoi lavori artistici.

Marina Abramovic biografia opere

NASCITA ED I PRIMI ANNI

Abramovic Marina nasce nel 1946 a Belgrado, in una chiesa ortodossa serba. I suoi genitori avevano partecipato alla seconda guerra mondiale sul fronte partigiano, ed, al termine del conflitto, sono diventate persone importanti nella società (suo padre, soprattutto, divenne eroe nazionale).

A 14 anni, Marina si avvicina al mondo artistico con un episodio quanto mai singolare: la ragazza chiede a suo padre dei colori, e, quest’ultimo si presenta con un suo amico; il conoscente, arriva con una tela, che comincia a tagliuzziare, e successivamente ci versa su diversi oggetti; al termine della composizione, mette un fiammifero al centro della scena e lo accende, intitolando il suo lavoro come un tramonto.

ISTRUZIONE

Dopo quel particolare evento, Marina prosegue negli studi del percorso artistico, e così dal 1965 al 1972, comincia a frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Belgrado.

Terminati gli studi, la stessa artista diventa insegnante presso un’altra accademia, e nello stesso tempo si propone anche come partecipante attiva al mondo dell’arte contemporanea, realizzando le prime Marina Abramovic performance: in Rhythm 10 del 1973, ad esempio si concentra sull’importanza dei gesti.

In questa fondamentale performance, Marina si serve di venti coltelli e due registratori: fa scorrere una delle lame tra le dita della sua mano, e quando si taglia, prende un altro coltello e lascia il registratore attivo.

Successivamente fa ripartire la registrazione e cerca di replicare la medesima situazione con gli stessi gesti, tentando di sbagliare nello stesso, esatto momento.

MARINA ABRAMOVIC E ULAY

Nel 1976, Marina, proseguendo nella carriera artistica, si trasferisce ad Amsterdam, ed intreccia una relazione con Ulay, un artista tedesco.

La loro relazione si estende anche al piano professionale, ed insieme, realizzano innumerevoli performance.

Nel 1988, la loro relazione finisce, e decidono di chiudere il loro rapporto con una lunga camminata sulla Muraglia Cinese, che alla sua conclusione, porta al distacco tra i due artisti.

THE ARTIST IS PRESENT

Marina Abramovic The Artist is present è una delle performance più importanti realizzate dall’artista. Questa azione, che vede Marina Abramovic MoMa, è durata per un periodo pari a tre mesi, durante i quali, ogni giorno, praticamente immobile, la donna “sfidava” chiunque, davanti a lei, avesse la volontà di sedersi e sorreggere il suo sguardo.

Marina Abramovic the artist is present descrizione

“The Artist is present”

La performance ha avuto un grande successo, e proprio da questa esperienza (a cui ha partecipato, a sorpresa, anche Marina Abramovic Ulay), viene prodotto un film Marina, che mette in primo piano questa performance e le relative reazioni da parte di coloro che hanno voluto partecipare alla performance.

Dario Mastromattei

Sono un blogger, studente ed assetato di conoscenza. Autore di articoli di arte e tecnologia. Il mio obiettivo e quello del mio blog, è quello di far conoscere al grande pubblico del web, i capolavori e le potenzialità dell'arte nell'era digitale.

3 Risposte

  1. Melina ha detto:

    Filmato veramente commovente. Donna originale. Facile da amare una donna cosi affascinante ma difficile da comprendere.

  2. mintoy ha detto:

    Condivido

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