La rotonda dei bagni Palmieri di Giovanni Fattori: la divisione dei colori nella bell’Italia

Voglio farti conoscere una bella tela dell’800 dipinta da un celebre pittore italiano, il quale è passato alla storia per aver dipinto un sacco di tele nel corso della sua carriera. Sto parlando di Giovanni Fattori, un importante esponente del movimento artistico dei Macchiaioli. Io sono convinto che la tela che sto per farti scoprire sia fondamentale per comprendere appieno lo stile di Fattori ed anche per capire quali sono le ragioni che hanno spinto la critica a considerarlo uno dei pittori più caratteristici del suo periodo. L’opera che sto per descriverti è intitolata la rotonda dei bagni Palmieri.

Ti assicuro che quando avrai finito di leggere questo articolo che ho scritto, il quadro di Giovanni non avrà più alcun segreto per te, garantito. Ho intenzione di parlarti delle seguenti cose:

  • Di come è stata utilizzata ed adattata la tecnica dei macchiaioli per la realizzazione di questa tela
  • Quali sono i motivi che hanno reso proprio questa scena una delle più celebri opere di Giovanni Fattori

Ma non è solo questo. Ti fornirò molte altre informazioni a proposito di quest’opera.

Allora, sei pronto per conoscere per bene il quadro di Giovanni Fattori? Cominciamo allora!

Rotonda bagni Palmieri Giovanni Fattori

“Rotonda dei bagni Palmieri” Giovanni Fattori

Data di realizzazione: 1866

Dimensioni: 12 x 35 cm

Dove si trova: Galleria d’Arte moderna, Firenze

STORIA

Scavando nel passato della rotonda di Palmieri, sono rimasto un po’ sorpreso: non c’è molto da dire in proposito.

Si tratta di una tela che questo artista ha dipinto nella seconda metà dell’800, quando il Fattori pittore sta vivendo il suo periodo di maturità artistica.

In effetti, negli anni trascorsi ha avuto già tentato più e più volte il suo approccio nel mondo artistico, soprattutto nel periodo successivo alla conclusione della sua vita scolastica (che ha concluso, tra l’altro, con dei voti a malapena sufficienti per via del suo carattere molto vivace).

Nonostante i suoi voti bassi, sapevi che Giovanni Fattori è diventato il capo del gruppo dei pittori macchiaioli? Sai chi sono?

Se non li hai mai sentiti nominare, non preoccuparti. Ti racconto brevemente chi sono.

Si tratta di un piccolo gruppo di pittori toscani che nato nella seconda metà dell’800, i quali mirano a rendere la pittura della loro regione talmente famosa da confermarla come stile artistico di tutta l’Italia.

Un obiettivo ambizioso, non credi?

In effetti potrebbe essere abbastanza difficile raggiungere un traguardo del genere.

Ma Giovanni non deve affrontare questa sfida da solo: molti altri pittori lo seguono e si uniscono a lui, tutti affascinati ed esaltati dalla possibilità di poter lasciare il proprio segno nella storia dell’arte dell’Italia.

Nel piccolo gruppo di Macchiaioli oltre allo stesso Fattori ci sono altri artisti che sono diventati molto famosi: sto parlando di Telemaco Signorini, Stefano Bruzzi e Silvestro Lega.

Ma alla fine, perché si chiamano così?

La ragione è semplice: loro considerano l’opera d’arte una combinazione e sovrapposizione di tante macchie di colori diverse, le quali, se disposte in un certo modo, garantiscono dei risultati straordinari come il quadro di cui ti sto parlando oggi.

La tela di Giovanni Fattori la rotonda di Palmieri, infatti, è un esempio perfetto che ti permette di capire quanto fosse studiata ed adatta la tecnica dei macchiaioli per la realizzazione di quadri del genere.

Nel 1866 Giovanni ha 41 anni e quando si trova davanti ad una tela non è uno sprovveduto. Riflette con attenzione su quale possa essere l’approccio migliore per realizzare un quadro di alta qualità e che avrebbe conferito al gruppo dei macchiaioli la fama che merita.

DESCRIZIONE

Dì un po’: nella scheda che sta sotto all’immagine (dove c’è scritta la data di realizzazione, dimensioni e luogo di conservazione dell’opera), all’inizio di questo articolo, hai notato qualcosa di strano?

Mi riferisco alle dimensioni di questo lavoro: è alto solo 12 centimetri ed è lungo 35 centimetri. È piccolissimo!

Ma fa bene attenzione: nonostante le sue ridotte misure, questa tela della rotonda Palmieri costituisce un capolavoro della storia dell’arte italiana di fine ‘800.

Sai cos’è una rotonda?

In poche parole, è una struttura che assomiglia un po’ ad un moderno gazebo, il quale si affaccia sul mare.

Permette alle persone di riposare all’ombra ed osservare il panorama del mare e della sabbia.

In questo caso, il Giovanni Fattori pittore sceglie di ritrarre su questa piccola tela, la rotonda dei Bagni Palmieri.

È una rotonda che si affaccia proprio sul lungomare di Livorno, un luogo molto celebre al tempo e frequentato.

È un punto di ritrovo per le donne e per i pittori macchiaioli, i quali, in questo luogo hanno trovato molto spesso l’ispirazione per dare vita a dei bellissimi capolavori.

Ma chi sono le protagoniste di questa tela?

Particolare donne protagoniste Rotonda Bagni Palmieri Giovanni Fattori analisi

Particolare delle protagoniste

Si tratta di 7 donne: sono tutte diverse tra loro e che sono connesse per mezzo di gesti e discorsi che stanno intraprendendo.

particolare connessione unione donne prtotagoniste Rotonda bagni Palmieri Giovanni Fattori analisi

Schema di connessione tra le protagoniste

L’hai vista la firma di Giovanni Fattori su questa tela?

Particolare firma Giovanni Fattori Rotonda bagni Palmieri analisi

Firma dell’artista

Sta proprio lì, in basso a destra.

C’è scritto “Gio. Fattori 1866”; grazie a questo piccolo dettaglio, è stato facile capire chi fosse, tra i vari macchiaioli, l’autore di questa tela e l’anno in cui è stata dipinta.

Ma la scena è ambientata in estate?

No.

Non farti ingannare: è vero, ci troviamo al mare, ma probabilmente potrebbe essere primavera o una mezza stagione.

Da cosa lo si capisce?

Dà un’occhiata a come sono vestite le protagoniste: hanno dei grandi cappelli che andavano di moda in quegli anni e che servivano a ripararsi dal sole e dal vento; poi le loro vesti sono coperte da delle evidenti mantelline.

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Particolare dell’abbigliamento di una donna

Per via di quest’ultimo dettaglio, è abbastanza facile capire che non facesse molto caldo, e con molta probabilità non siamo in estate.

Ma aspetta un momento.

Hai dato un’occhiata alle loro facce? Non le trovi strane?

Particolare volto protagoniste rotonda bagno Palmieri Giovanni Fattori analisi

Particolare del volto di due donne

Non ci sono occhi, bocca e tutto il resto: sono prive di dettagli ed impossibili da riconoscere.

A guardarle così, se devo dirti la mia, penso che assomiglino molto ai manichini protagonisti Domenica pomeriggio sull’isola della Grande Jatte di Seurat. Tu che ne pensi?

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Il volto delle donne della rotonda Palmieri (sinistra) e nella domenica pomeriggio sull’isola della Grande Jatte (destra)

Fattori Giovanni, per questo suo lavoro seleziona una serie di colori precisi e li distanzia in modo netto l’uno dall’altro: c’è il bianco per le vesti di alcune delle donne, l’azzurro per il mare, il nero per i cappelli ed anche il rosso per la mantellina di una signora che sta sulla destra della scena.

Non ci crederai, ma sono proprio i colori il segreto che rende spettacolare quest’opera: le tonalità sono stese con grande cura sulla tela e ricoprono tutti gli spazi senza lasciare nulla al caso.

Ed inoltre non sono mescolati tra loro: in questo modo ogni tono ha un ruolo ben preciso e nessuno prevale sugli altri.

Giovanni ha dipinto questa tela dal vivo?

Se stai guardando la scena per la prima volta, sono più che sicuro che la tua risposta sia “Si!”.

In realtà non è così.

L’artista non ha preso il cavalletto per la tela ed i suoi colori e si è messo sotto la rotonda a ritrarre le donne che parlano tra loro (questa è una tecnica che invece caratterizza i quadri dei pittori impressionisti).

Il Fattori, prima di poter completare questo capolavoro, ci ha lavorato molto all’interno del suo studio, analizzando ogni dettagli della scena e cercando l’equilibrio perfetto tra le protagoniste, le ombre, la luce ed il paesaggio che si scorge in secondo piano della costa di Livorno.

Voglio dirti un’ultima cosa per quanto riguarda i colori.

Immagina di dividere il quadro in tante piccole sezioni dal basso verso l’alto: non noti nulla?

Divisione colori rotonda bagni Palmieri Giovanni Fattori analisi

Divisione coloristica della scena

I colori sono divisi in modo eccellente: nella zona più inferiore c’è il giallo ocra con cui è stata resa l’ombra della rotonda, poi c’è un giallo più intenso per le zone colpite dai raggi del sole; più in alto c’è un azzurro per il mare, alternato al bianco della schiuma per le onde, fino ad arrivare al marrone bruno utilizzato per i monti che stanno a ridosso del mare, ed infine un azzurro più chiaro per il cielo e l’arancione per il tendone che mantiene al riparo le protagoniste.

Dario Mastromattei

Sono un blogger laureato in Studi storico-artistici all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" assetato di conoscenza. Sono appassionato di tecnologia e voglio far conoscere al pubblico i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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