Funerale a Ornans di Gustave Courbet: la morte di un famoso sconosciuto

Voglio parlarti di un quadro che è stato realizzato nell’800, ma il suo significato fa discutere ancora oggi. Non è una tela come altre, ma è un lavoro che ha lasciato un importante segno nella storia dell’arte moderna. L’autore di questo capolavoro è Gustave Courbet, uno dei più grandi pittori realisti, ed il quadro che sto per farti conoscere si intitola Funerale a Ornans.

Ci sono un sacco di particolari e dettagli da approfondire a proposito di quest’opera ed io ho intenzione di farti conoscere ogni centimetro di questa gigantesca tela, in modo tale che tu possa avere una visione completa di questo capolavoro.

Quando avrai finito di leggere questo articolo, ti assicuro che:

  • Conoscerai perfettamente il significato di questo funerale ad Ornans
  • Saprai l’intera storia del quadro ed il motivo per cui è così apprezzato ancora oggi
  • Leggerai l’analisi di un dipinto che ha suscitato un sacco di critiche
  • Troverai immagini dettagliate che ti aiuteranno a comprendere i fatti più importanti dell’opera
  • Scoprirai di chi è questo funerale e perché Courbet l’ha ritratto

E c’è tanto altro che conoscerai man mano che andrai avanti nella lettura.

Sei pronto per cominciare?

Funerale a Ornans Courbet

“Funerale a Ornans” Courbet

Data di realizzazione: 1849-1850

Dimensioni: 315 x 668 cm

Dove si trova: Musée d’Orsay, Parigi

Leggi subito

STORIA 

Siamo nel 1850.

La Francia sta attraversando uno dei periodi più intensi di tutta la sua storia. In questi anni si sta plasmando il desino di un’intera nazione.

Luigi Filippo è stato deposto 2 anni prima e nello stesso anno, Luigi Napoleone Bonaparte (si, è parente di quel Napoleone Bonaparte sulle Alpi ritratto da Jacques-Louis David e che ha sconvolto l’intera Europa in passato) viene eletto presidente della repubblica.

Gli artisti di questo periodo stanno affrontando una situazione difficile che non li vede coesi, anzi, ognuno si schiera dove gli conviene.

Alcuni di loro, qualche anno dopo si schiereranno a favore di cittadini e lavoratori sottopagati e sfruttati; altri, invece, vogliono cercare una soluzione nuova e non vogliono piegarsi al potere della borghesia.

Per fartela breve: non sapendo quale sia la scelta migliore, gli artisti rimangono chiusi in sé stessi e rifiutano di mettere la propria arte al servizio dei potenti.

In questi anni di intensi contrasti, Courbet presenta la sua tela intitolata Funerale di Ornans, ma fa bene attenzione: non ha avuto la stessa calorosa accoglienza e rispetto che noi gli riserviamo oggi.

Alla sua esposizione, un sacco di critici colgono l’occasione e non ci pensano 2 volte a giudicare negativamente l’opera.

Molti di loro attaccano il lavoro di Courbet perché non capiscono il senso del suo lavoro: i colori sono scuri, i personaggi sono anonimi, semplici, inutili e soprattutto, non c’entrano nulla con una tela così grande.

Cosa c’entra la grandezza della tela?

Stiamo parlando di una tela grande 3 metri per 6 metri (quasi 7).

In passato, superfici pittoriche così grandi venivano utilizzate per la rappresentazione di opere di tema eroico e storico (per capire di cosa sto parlando, guarda la ronda di notte di Rembrandt).

A Courbet piace provocare ed utilizzare una tela così grande per “ospitare” il funerale di uno sconosciuto, con persone praticamente sconosciute, era un insulto bello e buono.

Ma c’è un altro motivo per cui il funerale Courbet non piace: la scena è davvero troppo reale.

Ti ricordo che siamo negli anni in cui il Romanticismo sta morendo lentamente, e la critica, appassionata da fantastici capolavori come il viandante sulla nebbia di Frederich non è ancora pronta per “digerire” un lavoro schietto come questo.

LEGGI ANCHE:  Gli spaccapietre di Gustave Courbet: la dura realtà dei poveri lavoratori

DESCRIZIONE

So cosa stai pensando: perché ambientare un funerale ad Ornans e non una città più famosa tipo Parigi?

La risposta è semplice.

Courbet sceglie questo piccolo centro urbano perché Ornans è la sua città natale. Si trova giusto a 25 km da Besançon.

Distanza Besancon Ornans Courbet analisi

Distanza tra Besançon ed Ornans

Ma guarda quant’è bello questo paesaggio: è identico a come è nella realtà.

Ci sono le scogliere rocciose che puoi vedere ai bordi del fiume Loue, (è un affluente del Doubs) che attraversa la città di Ornans.

Tieni bene a mente questo paesaggio, perché è davvero molto importante e ci torneremo su dopo.

Perché dipingere proprio un funerale?

Tempo prima c’è stata la Rivoluzione Francese e successivamente anche altri conflitti: i morti sono stati migliaia e migliaia ed i posti nei cimiteri non bastano più.

È necessario trovare una soluzione per i nuovi defunti. Costruire altri cimiteri è troppo costoso e così si decide di cominciare a seppellire le vittime attorno alla chiesa del villaggio.

Ornans non fa eccezione e segue le stesse indicazioni.

A dirla tutta, la popolazione di Ornans non è stata molto felice di questa decisione ed i lamenti si sono protratti per anni ed anni.

Pensa che soltanto nel 1848 viene inaugurato un nuovo cimitero fuori dal villaggio.

In questo nuovo spazio è ambientato il funerale a Ornans di Courbet.

Come lo faccio a sapere?

Semplice.

Dà un’occhiata alla folla che partecipa all’evento; attorno a loro non ci sono edifici (solo in alto a sinistra c’è qualche piccola abitazione) ma soltanto montagne.

Particolare villaggio edifici funerale Ornans Courbet analisi

Particolare degli edifici in lontananza

Ma non trovi che questo nuovo cimitero sia un po’ troppo spoglio?

In effetti, se stiamo parlando di un cimitero, dovrebbero esserci anche delle altre fosse, ma a quanto pare non è così.

Sembra soltanto un funerale a Ornans solitario e senza altri defunti nelle vicinanze.

In poche parole, la buca è stata scavata nel nulla.

Ma quale momento del rito è stato ritratto?

Courbet dipinge l’esatto istante in cui il corteo funebre arriva nei pressi della fossa dove verrà calata la bara.

Ora voglio farti conoscere i personaggi che partecipano a questa funzione.

Preparati, perché sono ben 27 i protagonisti del quadro. Hai letto bene: 27.

Sono davvero tanti e nonostante le grandi dimensioni della tela, Courbet ha deciso l’esatta posizione di ciascuno, in modo tale da farli sembrare tutti accalcati (più o meno come ha fatto Giotto con il Presepe di Greccio).

Guarda bene: sono disposti in 2 file diverse e poi, per renderli unici, pensa che Courbet li ha fatti posare uno alla volta, all’interno del suo studio.

Disposizione file personaggi funerale ornans Courbet analisi

Disposizione dei personaggi

Sai che tutta la folla è divisa in modo preciso?

Mi spiego meglio: a sinistra ci sono soltanto gli uomini, mentre a destra le donne.

Questa divisione si richiama a quella che si usava tempo fa nella chiesa.

Disposizione uomini donne funerale ornans Courbet analisi

Divisione degli uomini e delle donne

Gli uomini si distinguono grazie ai loro abiti neri ed i cappelli a cilindro, che in quegli anni erano molto popolari.

Particolare cilindri cappelli uomini funerale ornans Courbet analisi

Particolare degli uomini con i cilindri

Le donne, invece, indossano dei copricapi bianchi e dei cappucci dello stesso colore.

Particolare cappucci bianchi donne funerale Ornans Courbet analisi

Particolare dei cappucci bianchi delle donne

Dà un’occhiata alle espressioni dei partecipanti al funerale; si vede subito che le donne sono coinvolte maggiormente in questo evento.

Alcune di loro piangono ed hanno un fazzoletto bianco con cui asciugano le proprie lacrime.

Particolare donne fazzoletti funerale Ornans Courbet analisi

Particolare delle donne con i fazzoletti

Ma voglio andare più a fondo parlandoti del funerale ad Ornans analisi.

Voglio farti conoscere con chiarezza i personaggi più importanti.

Esattamente come tutti gli altri funerali a Ornans (e quelli cristiani, in generale), c’è un prete che sta celebrando il rito.

LEGGI ANCHE:  Gli spaccapietre di Gustave Courbet: la dura realtà dei poveri lavoratori

Eccolo lì, sta un po’ a sinistra, in primo piano; sta indossando un abito scuro per questo rito funebre e sta leggendo alcune frasi tratte dal suo breviario.

Particolare prete funerale Ornans Courbet analisi

Particolare del prete

E cos’è il breviario?

Particolare breviario prete funerale Ornans courbet analisi

Particolare del breviario

Si tratta di un libretto che hanno tutti i sacerdoti e che contiene tutte le preghiere che recitano quotidianamente.

Alla destra del prete puoi vedere un uomo che sta con un ginocchio a terra: si tratta del becchino.

Particolare becchino funerale Ornans Courbet analisi

Particolare del becchino

Di quest’uomo sappiamo un sacco di cose, soprattutto grazie alle informazioni che ci sono giunte dagli archivi comunali e dagli atti notarili redatti in quell’anno.

Si chiama Antonine Joseph Cassard: è figlio di un calzolaio, conduce una vita umile ed in questo lavoro di Courbet riveste uno dei ruoli più importanti di tutta la scena.

È pronto a porre la bara nella fossa che sta al centro del quadro; mentre sta aspettando seduto in ginocchio, mette la giacca ed il suo berretto a terra.

C’è altro che devo dirti a proposito della posizione di Antonine: la sua testa è girata verso sinistra, mentre il busto è verso destra.

E questo cosa c’entra?

C’è un motivo ben preciso per cui “va” in 2 direzioni diverse: il suo sguardo è rivolto a sinistra verso il sacerdote, gli impiegati della chiesa ed i portatori della bara; questi simboleggiano il mondo spirituale dopo la morte.

Il corpo è rivolto a destra verso il pozzo, simboleggiando l’aspetto più terreno e reale della morte, ovvero la sepoltura.

Adesso dà un’occhiata a quelli che stanno trasportando la bara; voglio farteli conoscere meglio.

Particolare portatori bara funerale Ornans Courbet analisi

Particolare dei portatori della bara

Indossano dei completi neri, dei cappelli grandi arrotondati e dei guanti bianchi e sono impegnati a reggere la bara coperta da un velo bianco.

Hai notato che nessuno di loro sta guardando la bara? Perché fanno una cosa del genere?

Probabilmente il corpo del defunto è stato all’aria aperta per diversi giorni ed ha prodotto un forte tanfo.

Il fatto che questi uomini si stiano voltando lontano dalla bara non fa altro che rendere ancora più realistica la morte ritratta da Courbet.

Aspetta un attimo: hai visto quell’uomo che sta sull’estrema sinistra della tela?

Si, mi riferisco a quello lì vestito di nero e che sta lontano da tutti in secondo piano.

Particolare nonno Courbet funerale Ornans analisi

Particolare dell’uomo solitario

Chi è quest’uomo?

Si tratta del nonno di Courbet.

La cosa curiosa è che è morto giusto un anno prima che Courbet completasse questa tela.

E cosa ci fa qui?

Probabilmente il pittore ha voluto ricordarlo includendolo in questo suo grande lavoro.

Ma andiamo avanti.

Guarda a destra di quelli che stanno portando la bara: ci sono 5 sacrestani vestiti di bianco.

Particolare sagrestani bianco funerale Ornans Courbet analisi

Particolare dei sacrestani

Si trovano dietro al prete.

Uno di loro sta reggendo l’alta asta con la croce che spicca nella parte superiore della tela.

Sai che questo che interpreta il sacrestano nella vita reale è proprietario di una vigna? Poi gli altri 2 sacrestani sono un musicista ed un calzolaio.

Ci sono anche 2 bambini.

Particolare chierichetti funerale Ornans Courbet analisi

Particolare dei bambini chierichetti

Si tratta di 2 chierichetti: uno sta guardando uno dei portatori della bara, perché con la candela che regge tra le mani, ha appena toccato il suo cappello rotondo.

L’altro sta portando un vaso di acqua santa e sta in primo piano.

E quei 2 vestiti di rosso chi sono?

Particolare sacrestani rossi funerale Ornans Courbet analisi

Particolare degli uomini in rosso

Sono altri 2 sacrestani che avevano il compito di verificare che la cerimonia si svolgesse tutto regolarmente.

LEGGI ANCHE:  Gli spaccapietre di Gustave Courbet: la dura realtà dei poveri lavoratori

Sono 2 tipi che risaltano rispetto al resto della folla; a vederli così sembra che siano molto più ricchi ed agiati rispetto agli altri protagonisti, ma non farti ingannare: non è del tutto vero.

Quello che sta a sinistra nella vita reale è un enologo molto ricco, ma l’altro è solo un calzolaio.

Non trovi che il rosso della loro veste sia davvero molto intenso?

Particolare colore rosso sacrestano funerale Ornans Courbet analisi

Particolare colore rosso

Sembra che tra i quadri di Caravaggio e quest’opera di Courbet non sia passato nemmeno un anno.

Non preoccuparti: Courbet è stato un pittore realista e non ha inventato niente di nuovo per questa scena; pensa che uno dei cappelli dei 2 sacrestani è stato ritrovato all’interno della sagrestia della chiesa di Ornans.

Guarda il grande gruppo centrale, proprio accanto ai sagrestani di cui ti ho appena parlato: sono tutti persone del popolo ed amici di Courbet.

Voglio parlarti un attimo dei 2 uomini che stanno a sinistra del cane in primo piano, ovvero quelli che indossano delle calze colorate vicino alla fossa.

Li hai visti?

Particolare uomini rivoluzione francese funerale Ornans Courbet analisi

Particolare degli uomini rivoluzionari

Non ci crederai, ma stanno indossando degli abiti dei rivoluzionari del 1792-93.

Come è possibile?

Siamo nel 1849! Sono passati più di 50 anni!

In realtà c’è un motivo preciso per cui questi 2 individui si trovano proprio di fronte al sacerdote, dando la sensazione che si stiano confrontando.

Confronto sacerdote rivoluzionari funerale Ornans Courbet analisi

Confronto tra prete e rivoluzionari

Questi 2 uomini rappresentano la Repubblica che “sfida” la Chiesa.

Courbet introduce questo dettaglio perché da lì a qualche anno sarebbe stato molto attivo nella vita politica, oltre che quella artistica.

Adesso guarda il grande gruppo di donne che sta sul lato destro dell’opera.

In testa ci sono 4 donne in particolare: la mamma di Courbet e 3 delle sue sorelle; la bambina che sta in fondo a destra è una sua piccola cugina.

Ecco, questi sono i personaggi principali del quadro.

Adesso voglio parlarti dei colori che ha utilizzato l’artista.

Per prima cosa, non trovi che sia tutto un po’ troppo scuro?

Proprio così. Pensa che le tonalità che utilizza sono soprattutto delle gradazioni di grigio e c’è soltanto una piccola variante di blu (senza contare il rosso dei sagrestani).

Prima di stendere il colore, Courbet ha utilizzato del piombo ed anche un po’ d’ambra.

Dopo che la vernice si è asciugata, i colori più freddi sono diventati più tenui, mentre le mani e le facce dei protagonisti sono state realizzate da Courbet con un pennello e poi le ha sottolineate con un colore fuliggine, un misto tra nero e marrone.

Voglio dirti un’ultima cosa.

Sai che tutti i personaggi sono disposti in un ordine ben preciso?

Guarda qui sotto.

Schema compositivo linee funerale Ornans Courbet analisi

Schema compositivo dell’opera

Non è un casino?

Ora ti spiego.

La zona centrale dell’opera è delimitata dalle scogliere alle spalle dei protagonisti e dai loro piedi; il crocifisso che reggono gli uomini di chiesa sembra quasi che si stagli in cielo, spazzando via tutte le nubi e così lascia penetrare la luce.

Adesso guarda la bara: se tendiamo una linea prolungata, questa forma una diagonale che cade proprio sui piedi del rivoluzionario, simboleggiando che la bara arriverà presto nella fossa.

Prova a “prolungare” i bracci della croce.

La sezione verticale cade direttamente sull’acqua santa che il bambino tiene tra le mani, mentre quella orizzontale fende il cielo e ricade sulla testa di alcune tra le donne.

Il significato cristiano è onnipresente in questo lavoro, quasi come se Courbet volesse dire che la vita continua anche dopo la morte.

Ma la domanda più importante a proposito del quadro è: di chi è il funerale?

Alcuni critici ritengono che si tratti di Clarisse, la sorella di Courbet.

Questa sarebbe morta a 15 anni e forse il pittore l’ha voluta ricordare in questo modo.

Per altri non si tratterebbe del suo vero funerale, ma forse è un evento simbolico.

C’è chi pensa che possa essere la “sepoltura” della Seconda Repubblica francese nel 1852, mentre per altri potrebbe simboleggiare l’imminente morte della corrente artistica del romanticismo.

Dario Mastromattei

Sono un blogger ed uno studente assetato di conoscenza. Mi piace scrivere di arte e tecnologia e voglio far conoscere al pubblico del web, i capolavori e la potenza dell'arte nell'era digitale.

Potrebbero interessarti anche...

3 Risposte

  1. Luigi ha detto:

    Grazie mi serviva proprio 🙂

  2. Alessia ha detto:

    Molto interessante, stimoli la curiosità di chi legge!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *