Concerto campestre di Giorgione o Tiziano: la magica musica del ‘500

Voglio parlarti di un quadro misterioso ed affascinante. Cos’ha di tanto speciale? L’alone di mistero che lo circonda non ha a che fare con il soggetto rappresentato, ma più che altro con i suoi possibili autori. Già, autori, hai letto bene. Ancora oggi non sappiamo con certezza quale sia la mano che abbia dato vita a questo capolavoro; i 2 nomi più probabili non sono gli ultimi arrivati: sono GiorgioneTiziano ed il quadro che sto per farti conoscere è intitolato Concerto campestre.

Ho voluto scrivere questo articolo per fare chiarezza su diversi punti:

  • Capirai il motivo per cui questa tela rappresentante il concerto campestre è così importante nella storia dell’arte moderna
  • Scoprirai perché ci sono così tanti dilemmi sull’attribuzione tra Giorgione Tiziano
  • Conoscerai il significato generale dell’opera e perché sono i più piccoli particolari gli aspetti più importanti del lavoro

Ma non è finita qui. Voglio dirti molto di più, così che tu possa avere uno schema completo della storia e della descrizione di quest’opera.

Sei pronto? Perfetto, cominciamo allora!

Concerto campestre Tiziano Giorgione analisi

“Concerto campestre” Giorgione/Tiziano

Data di realizzazione: 1510

Dimensioni: 118 x 138 cm

Dove si trova: Musée du Louvre, Parigi

STORIA

Chi ha commissionato quest’opera?

Non si sa con certezza, e questo è solo il primo dei tanti misteri riguardanti questo lavoro.

È risaputo che la tela è appartenuta alla prestigiosa famiglia dei Gonzaga e prima ancora era tra le proprietà di Isabella d’Este.

Ma nel ‘500 e nel ‘600 il commercio d’opere d’arte è molto redditizio e così i Gonzaga, davanti alla generosa offerta di Carlo I d’Inghilterra, decidono di vendergliela.

Il collezionista britannico non è l’ultimo proprietario di questo capolavoro, il quale successivamente la rivende al banchiere francese Eberhard Jabach.

Italia, Gran Bretagna e Francia: questi sono i 3 stati che l’opera ha attraversato per arrivare nel 1671 tra le mani di Luigi XIV.

Da lì arriverà poco dopo nella collezione del Louvre, dove ancora oggi puoi ammirarla in tutto il suo splendore.

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DESCRIZIONE

 è il concerto campestre Tiziano o Giorgione concerto campestre?

Questa è la domanda da un milione di dollari.

Perché è così difficile capire chi sia il vero autore?

Te lo spiego subito.

Dopo un grande numero di analisi condotte su ogni singolo dettaglio del quadro (ed in particolare sulla struttura e la resa dei personaggi), gli esperti hanno dedotto che, con molta probabilità, l’autore è Giorgione.

Non ci sarebbe alcun dubbio: questi personaggi assomigliano molto a quelli delle altre opere di questo artista.

A dare maggior forza a questa ipotesi non è solo la resa dei soggetti, ma anche il tema dell’opera: la musica, il mondo pastorale e le allegorie sono all’ordine del giorno in molti quadri di Giorgione.

E allora? Cosa c’entra Tiziano?

È stato proprio uno studio approfondito della conformazione fisica dei protagonisti a far pensare che l’autore possa essere stato l’allievo di Giorgione, ovvero Tiziano.

Ci sono delle piccole, ma sostanziali differenze nei corpi di questi personaggi che hanno fatto pensare che Tiziano possa aver avuto un ruolo importante nel completamento di quest’opera.

Per fartela breve, l’ipotesi che ha avuto maggior riscontro è la seguente: Giorgione ha cominciato la tela, ma dopo la sua morte, è stato Tiziano a completarla.

Non c’è da essere sorpresi: non è la prima volta nella storia dell’arte in cui si è indecisi se sia stato il maestro o l’allievo a realizzare un quadro.

Vuoi un esempio?

Dà un’occhiata a La Fornarina di Raffaello: sono tantissimi a pensare che sia stato il leggendario Raffaello Sanzio a realizzare questo capolavoro, ma ci sono delle prove inconfutabili che lasciano pensare che possa essere stato il suo allievo (ed amico) Giulio Romano a dipingere quest’opera.

Giulio, tra l’altro, non è un’artista di basso livello, tutt’altro! Pensa che è l’autore della bellissima Sala dei Giganti a Mantova.

A dirti la verità, c’è voluto un sacco di tempo prima che saltasse fuori il nome di Tiziano concerto campestre.

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Nel corso dell’indagine, ci sono stati altri nomi che sono entrati nella lista dei papabili autori dell’opera, come Palma il Vecchio e Sebastiano del Piombo.

Quest’ultimi, alla fine sono stati scartati dopo che l’opera è stata messa al confronto con le opere dei vari artisti ed è risultata l’evidente somiglianza con i lavori di Giorgione e Tiziano.

La questione dell’autore è davvero spinosa, ma anche il senso del lavoro merita parecchia attenzione.

Ora ti racconto tutto, ma ti do una piccola anticipazione: ha a che fare con la musica.

Diamo un’occhiata all’opera.

Concerto campestre Tiziano Giorgione analisi

“Concerto campestre” Giorgione/Tiziano

In primo piano ci sono 2 donne nude: una sta prendendo dell’acqua con una brocca nella vasca di marmo, mentre l’altra ha un flauto tra le mani ed è girata di spalle verso una coppia di uomini.

Chi sono queste donne?

Particolare ninfe donne concerto campestre Tiziano Giorgione analisi

Particolare delle ninfe

Sono 2 ninfe, dei personaggi fantastici e che, in questo caso, rappresentano la natura.

E perché una prende l’acqua e l’altra suona?

Particolare brocca acqua flauto ninfe concerto campestre Tiziano Giorgione analisi

Particolare della brocca d’acqua (sinistra) e del flauto (destra)

L’azione di prendere l’acqua con la brocca simboleggia un rito di purificazione; la ninfa che sta suonando il flauto invece allude alla stretta relazione che c’è tra il “fare musica” (ovvero comporre armonie e melodie) e la natura.

Chi sono i 2 uomini?

Particolare musicanti concerto campestre Tiziano Giorgione analisi

Particolare dei musicanti

Si tratta di 2 musicanti.

So che i loro vestiti potrebbero sembrarti strani, ma ricordati che siamo nel ‘500 e quelli sono abiti del tempo.

È chiaro che si tratta di 2 musicanti perché uno di loro ha un grande liuto tra le mani.

Particolare liuto musicante concerto campestre Tiziano Giorgione analisi

Particolare del liuto

Fin qui tutto chiaro.

In realtà, c’è qualcosa che non va.

Hai notato che i 2 ragazzi ignorano le ninfe?

Proprio così. Sono talmente impegnati a suonare e comporre musica che non si rendono nemmeno conto della presenza di queste 2 creature magiche.

Ma c’è un motivo ben preciso per il quale i 2 uomini ignorano le ninfe: non riescono a vederle!

Ma quale è il senso dell’opera?

Prima ti ho anticipato che aveva a che fare con la musica.

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È proprio così: nel ‘500 la musica è considerata un’arte con un potenziale illimitato, dato che è in grado di suscitare emozioni soltanto con i suoni e non con degli oggetti materiali.

Poi, non tutti hanno l’abilità per cantare o suonare bene ed è soltanto la natura che sceglie a chi regalare questo dono.

Tenendo conto di questa piccola spiegazione, devi sapere che le ninfe rappresentano la natura ed il fatto che stiano così vicini ai 2 musicanti, significa che loro sono dotati di questa fantastica abilità musicale.

Ma c’è altro da dire.

Guarda a destra, in secondo piano.

Lo vedi quell’uomo?

Particolare pastore concerto campestre Tiziano Giorgione analisi

Particolare del pastore in secondo piano

È un pastore circondato da alcune pecore.

Dati i suoi movimenti, sembra quasi che sia appena arrivato nel piccolo angolo dove ci sono i protagonisti, interrompendo il loro piccolo concerto.

Il pastore è tradizionalmente il simbolo di una classe sociale inferiore e forse, l’espressione quasi stizzita dei 2 uomini protagonisti potrebbe essere data data dalla fastidiosa presenza dell’uomo appena arrivato.

Ma c’è qualche ulteriore significato allegorico?

Particolare musicante liuto concerto campestre Tiziano giorgione analisi

Particolare del musicante con il liuto

In effetti, proprio come le ninfe, anche i musicisti potrebbero simboleggiare ben altro: quello vestito di rosso con il liuto potrebbe essere il simbolo del poeta della lirica esaltata; quello accanto a lui, con i capelli arruffati, potrebbe trattarsi del suo paroliere.

E gli strumenti hanno un ruolo specifico o no?

L’uomo sta suonando il liuto e la ninfa un flauto: il primo è considerato uno strumento musicale colto e riservato ai musicisti d’alto rango, mentre il flauto è un tradizionale simbolo del mondo della campagna.

Particolare flauto ninfa concerto campestre Tiziano Giorgione analisi

Particolare del flauto

Sono 2 strumenti contrastanti, è vero.

È qui che entra in gioco l’altra ninfa, quella che sta mischiando l’acqua: oltre a simboleggiare la purificazione, allude anche all’armonia che può nascere dall’unione di 2 elementi diversi.

Particolare ninfa flauto seduta concerto campestre Tiziano Giorgione analisi

Particolare di una ninfa

I colori intensi e caldi utilizzati per i protagonisti, per l’ambiente e per tutti i dettagli conferiscono all’ambiente un’atmosfera fantastica, quasi sognante; inoltre, ricordano molto i lavori di Leonardo da Vinci.

Dario Mastromattei

Sono un blogger ed uno studente assetato di conoscenza.
Mi piace scrivere di arte e tecnologia e voglio far conoscere al pubblico del web, i capolavori e la potenza dell’arte nell’era digitale.

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