Amorino dormiente di Caravaggio: la misteriosa morte dell’amore

Voglio farti conoscere un quadro piccolino, ma che ha avuto un successo enorme. L’autore di questa tela è Caravaggio, il famosissimo pittore del ‘600 ed ormai conosciuto in tutto il mondo, sia per la qualità unica dei suoi lavori, sia per la sua vita ricca di avventure. Non sono qui per raccontarti chi era Caravaggio, ma voglio soltanto farti conoscere da vicino una sua tela che, secondo me, è perfetta per capire i motivi per cui questo pittore è considerato uno dei più grandi di sempre. L’opera che sto per presentarti è intitolata amorino dormiente.

Questo piccolo angioletto che dorme tranquillo può sembrarti un quadro come tanti altri, ma ti assicuro che quando avrai finito di leggere questo articolo:

  • Conoscerai il vero significato di questo lavoro
  • Scoprirai che cosa c’entra Cupido con i Cavalieri di Malta
  • Vedrai gli straordinari particolari nascosti nella scena

Proprio come tante altre opere di Caravaggio, anche l’amorino dormiente che sto per farti conoscere, è fondamentale per scoprire quali sono gli elementi che hanno reso questo pittore una leggenda.

Allora, sei pronto a conoscere per bene questo lavoro? Cominciamo!

Amorino dormiente Caravaggio analisi

“Amorino dormiente” Caravaggio

Data di realizzazione: 1608-1609

Dimensioni: 72 x 105 cm

Dove si trova: Palazzo Pitti, Galleria Palatina, Firenze

STORIA

Mettiamo una cosa in chiaro: questo quadro di Caravaggio è stato dipinto nel 1608, ed è un fatto sicuro.

Come faccio a saperlo? La risposta è semplice: dietro la tela c’è la firma dell’artista con scritto “M.M. di Caravaggio, Malta, 1608”.

Malta? Ma Caravaggio non viveva in Italia?

Per farti capire cosa c’entra Malta con Caravaggio, dobbiamo tornare indietro al 1606.

Siamo in una Roma nel pieno della Controriforma.

Caravaggio ha sbaragliato i suoi avversari e concorrenti, diventando un pittore affermato (oltre al suo tanlento, deve ringraziare anche il cardinale Francesco Maria del Monte), i cui quadri sono ammirati da tutta Roma, e non solo.

Il pittore ha finalmente realizzato il suo sogno ed ha tutto quello che desidera: soldi e fama.

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Nonostante questo, Caravaggio rimane sempre una “testa calda”, con un carattere combattivo e che si caccia continuamente nei guai.

Devi sapere che più di una volta è stato coinvolto in delle risse e crimini vari.

Arriviamo al 28 Maggio 1606. Anche oggi, il Merisi è immischiato in un’altra scazzottata, scoppiata dopo una partita a pallacorda: questa rissa, però, cambierà la sua vita.

Nel combattimento si ritrova ad affrontare il suo rivale Ranuccio Tomassoni. La scazzottata degenera e si conclude con un duello fatale, dove Tomassoni viene ucciso dal pittore.

Questa volta non se la caverà con un piccolo arresto: ci sono pene molto più gravi per chi si macchia di omicidio, come la pena di morte.

Per evitare questo triste destino, Caravaggio scappa immediatamente da Roma e si reca a Napoli. Con l’aiuto di alcuni amici potenti riesce a rimanere nascosto, fino a che, un giorno trova una “via d’uscita”: diventare un Cavaliere di Malta.

Se fosse entrato nell’Ordine dei Cavalieri, la sua “fedina penale” sarebbe tornata pulita e l’accusa di omicidio sarebbe stata cancellata.

Senza pensarci troppo, nel 1607 approda sulla piccola isola e con l’aiuto del Gran Maestro dei Cavalieri, Alof de Wignacourt, entra nell’Ordine in pochissimo tempo.

Caravaggio deve la vita a quest’uomo.

Cosa può fare per ricambiare il favore? Quello che sa fare meglio: dipingere.

Nel periodo trascorso a Malta, realizza un ritratto di Alof, una grande tela che ritrae la decollazione di S. Giovanni Battista e poi anche il quadro di cui ti parlerò oggi.

Il Cupido di Caravaggio nasce e viene completato a Malta. L’uomo che ha richiesto questo lavoro, però, non è stato Alof, ma un suo sottoposto a Firenze chiamato Francesco dell’Antella.

Il debito che Caravaggio ha nei confronti di questa gente è enorme, e quindi non può fare altro che esaudire la richiesta dell’Antella.

Lavorando nella tranquillità di Malta, protetto dal suo nuovo status di Cavaliere, l’amore dormiente Caravaggio dopo essere stato completato, viene trasportato a Firenze nel 1609 dal senatore Niccolò dell’Antella, il fratello di Francesco.

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Appena viene resa nota al pubblico, il quadro di Michelangelo Merisi desta scalpore immediatamente.

Tutti rimangono affascinati dalla bravura del pittore e dalla tenerezza del protagonista ritratto da Caravaggio amorino dormiente, tant’è che diversi artisti lo ricopiano sulla facciata del palazzo dell’Antella a Firenze.

Palazzo Antella Firenze Caravaggio amorino dormiente

Dettaglio dell’amorino dormiente sulla facciata di Palazzo Antella a Firenze

L’opera rimane proprietà degli Antella fino al 1667, poi, quell’anno, il cardinale Leopoldo de’ Medici l’acquista e la rende parte della propria collezione.

Oggi, questo lavoro si trova ancora a Firenze e lo puoi ammirare all’interno di Palazzo Pitti.

DESCRIZIONE

Guardando per la prima volta questo bellissimo quadro di Caravaggio, qualche elemento potrebbe sembrarti familiare; basta dare un’occhiata alle altre opere di Michelangelo Merisi e noterai alcuni particolari ricorrenti su cui torneremo in seguito.

L’unico protagonista della tela, come suggerisce il titolo, è il piccolo Cupido che è sdraiato a terra, circondato da qualche oggetto qua e là.

Prova a dare un’occhiata allo sfondo che circonda Cupido: è tutto nero.

No, la tela non è incompleta e Caravaggio non era pigro.

Questo è uno di quei particolari che accomuna molti dei suoi capolavori: si chiama pittura a risparmio, ed è uno stile dove l’artista concentra tutto il suo lavoro sul protagonista, lasciando “vuoto” l’ambiente circostante, così da obbligarci a prestare attenzione soltanto sul personaggio, senza distrazioni.

E non è solo lo “sfondo nero” che caratterizza la pittura di Caravaggio: l’attenzione ai minimi dettagli è un altro elemento fondamentale.

Guarda come dipinge Caravaggio amore dormiente.

Il piccolo protagonista sta dormendo. Sembra quasi spossato e privo di forze: per stare comodo, utilizza una delle sue ali come se fosse un piccolo materasso, mentre l’altra è tesa verso l’altro.

Particolare ala amorino dormiente cupido Caravaggio analisi

Particolare di un’ala

Come ben saprai, Cupido è famoso per le sue frecce che scocca con il suo arco per far innamorare le persone.

Caravaggio conosce bene la storia di Cupido ed il suo equipaggiamento, qui, è disposto in modo curioso.

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Per prima cosa, la faretra con dentro le frecce non la porta sulla schiena come al solito, ma ce l’ha sotto la testa, sfruttandola a modi cuscino.

Particolare faretra Amorino dormiente Cupido Caravaggio analisi

Particolare della faretra

Poi ha una mano appoggiata sul torace, mentre l’altra è distesa a terra che stringe il suo arco dove è ancora appoggiata una delle sue frecce che pare non sia stata scoccata.

Particolare arco freccia amorino dormiente Cupido Caravaggio analisi

Particolare dell’arco e di una freccia

Devi sapere che i colori che Caravaggio usa in questo lavoro sono molto importanti, perché contribuiscono a rendere ancora più reale il suo protagonista.

Non li trovi bellissimi?

Come puoi vedere il piccolo Cupido ha il volto un po’ più acceso rispetto al resto del corpo, qui dipinto con dei toni un po’ più pallidi e con alcune macchie qua e là.

Particolare macchie pelle Amorino dormiente Cupido Caravaggio analisi

Particolare delle macchie sulla pelle

Perché ci sono delle macchie sul suo corpo?

Sono dei dettagli molto interessanti, poiché sono i sintomi di una malattia infantile diffusa ai tempi di Caravaggio.

Per dipingere in modo così realistico questa malattia, molto probabilmente Caravaggio ha utilizzato come modello un bambino morto a causa di questa malattia.

Prendendo in considerazione questo particolare della malattia, il quadro potrebbe assumere un significato totalmente diverso.

Non può essere che il piccolo Cupido stia morendo?

Non si tratta di una teoria del tutto sbagliata: la malattia spiegherebbe la debolezza che caratterizza i gesti e la posizione di riposo di Cupido.

Particolare volto amorino dormiente Cupido Caravaggio analisi

Particolare del volto

Esiste un altro quadro di Caravaggio dove è sempre Cupido il protagonista, ma ha un atteggiamento completamente diverso da questo.

Sto parlando dell’Amore vincitore, uno dei più grandi capolavori del Merisi.

Il vero significato di questo Cupido dormiente non è ancora chiaro.

Forse si tratta di un quadro di denuncia di una grave condizione di salute  dei bambini del ‘600.

Intrigati dal mistero di questa tela, molti studiosi hanno cercato di dare un senso all’opera: c’è chi vede nel piccolo Cupido, l’immagine dell’Amore cieco e che si abbandona ai sensi; altri invece pensano che il giovane protagonista sia una rappresentazione dello stato d’animo che l’uomo può raggiungere controllando e superando le passioni.

 

Dario Mastromattei

Sono un blogger, studente ed assetato di conoscenza. Autore di articoli di arte e tecnologia. Il mio obiettivo e quello del mio blog, è quello di far conoscere al grande pubblico del web, i capolavori e le potenzialità dell'arte nell'era digitale.

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